Gli extracosti milionari del Cosmari,
Sciapichetti: «Una bomba sociale».
Salvatori: «Ora il termovalorizzatore»

MACERATA - Le coalizioni di centrodestra e di centrosinistra continuano ad attaccarsi ma nessuna soluzione in vista per il problema principale creato dalla mancata scelta di una discarica: i costi aumentano e finiscono in bolletta

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L’impianto del Cosmari

di Luca Patrassi

Cosmari, la soluzione è quella che suggeriva Marzullo ai suoi interlocutori al termine della sua trasmissione: “si faccia una domanda e si dia la risposta”. Solo così, forse, non si corre il rischio di “equivoci”. Il tempo di scrivere che l’abbancamento fuori provincia dei rifiuti prodotti nel Maceratese ha prodotto negli ultimi tre anni circa venti milioni di extracosti al Cosmari che ora ha annunciato la presentazione delle fatture ai Comuni e i politici si attaccano a vicenda per attribuire la responsabilità al fronte avverso. Alla domanda “chi paga?” (i cittadini con le bollette) si risponde sulle responsabilità.

angelo sciapichetti

Angelo Sciapichetti

Ad intervenire è il segretario provinciale del Pd Angelo Sciapichetti: «Grazie ad un coraggioso articolo, la polvere tenuta da tempo sotto il tappeto, è venuta alla luce. Ora sappiamo che ci sono almeno 20 milioni extracosti da pagare per gli smaltimenti dei rifiuti effettuati fuori provincia. E perchè sono stati effettuati fuori provincia? Perchè l’Ata formata dai Comuni a maggioranza di destra, dopo anni, non ha ancora la pur minima idea di come, dove e quando individuare una discarica di appoggio dopo Cingoli. Ed ora sono guai seri per i cittadini che saranno chiamati a ripianare gli ulteriori debiti e per i comuni soci del Cosmari perchè non si capisce bene come potrebbero fare i Comuni stessi a mettere in bilancio dei debiti che hanno una valenza retroattiva di almeno quattro anni. E se gli enti locali non dovessero/potessero pagare, dove troverà il Cosmari il margine di manovra a livello finanziario? A cosa serve ricordare che il Pd della provincia di Macerata con comunicati, convegni pubblici ed atti ufficiali lo aveva denunciato e aveva messo in guardia a suo tempo gli attuali amministratori del consorzio? Dopo anni di arroganza e supponenza mista a sciatteria e incapacità, quale poteva essere il risultato finale? La destra che ormai da tempo gestisce unilateralmente il Cosmari e tutta la filiera istituzionale dei rifiuti, ha dimostrato la sua assoluta incapacità nel fare le scelte necessarie per il bene comune e scarica sui cittadini la sua responsabilità».

Sempre secondo Sciapichetti: «La situazione è ancora più drammatica se si pensa che sul Cosmari gravano pesanti debiti destinati solo ad aumentare a fronte di crediti che, come dichiarato recentemente dagli attuali amministratori, risulterebbero ormai inesigibili per fatture mai emesse».

L’appello di Sciapichetti: «Per disinnescare una bomba sociale, che potrebbe avere un effetto devastante su cittadini e imprese pari solo a quello del terremoto, con senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e dei cittadini maceratesi il Pd rivolge un appello accorato agli amministratori del Cosmari e ai partiti di destra che li hanno designati: fermatevi, dimettetevi tutti, azzerate una situazione che diventa drammatica ogni giorno di più».

Ancora chiede si dia avvio ad un’opera di «salvataggio, o in alternativa, si proceda con urgenza alla nomina di un commissario per effettuare tutte quelle scelte necessarie e non più procrastinabili al fine di continuare a chiamare cittadini ignari a pagare per colpe non proprie ed evitare al tempo stesso di veder finire in mani private un consorzio considerato fino a qualche anno fa un modello nella gestione dei rifiuti a livello regionale e nazionale».

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Andrea Salvatori

Dal centrosinistra al centrodestra. Da Monte San Giusto il segretario cittadino di Fdi Andrea Salvatori la prende alla larga ed inizia con l’accusare l’ex presidente della Provincia Antonio Pettinari: «In passato avevo risposto a un ex parlamentare che attribuiva responsabilità esclusivamente al centrodestra che già durante il lungo mandato di Antonio Pettinari, presidente della Provincia di Macerata espressione del centrosinistra dal 2011 al 2021, la questione dell’emergenza discarica era nota.

Pettinari, eletto nel 2011 con una coalizione di centrosinistra, ha continuato a guidare la Provincia anche dopo la riforma Del Rio del 2014, che trasformò le Province in enti di secondo livello. In quegli anni, proprio nelle sedi istituzionali competenti, si sarebbe potuto avviare con decisione l’individuazione del nuovo sito della discarica provinciale. Questo però non avvenne. Va detto però che attribuire oggi la responsabilità esclusivamente al centrodestra rappresenta una visione parziale dei fatti. Tutti i sindaci, in sede assembleare del Cosmari, hanno convenuto che il rientro degli oltre Pef sarebbe dovuto avvenire per via tariffaria dal 2027. Un adempimento annuale in cui viene peraltro comunicato l’importo di questi oltre Pef, ovviamente non fatturati, non può essere utilizzato strumentalmente per sostenere che i Comuni avrebbero dovuto iscrivere debiti fuori bilancio e creare inutili allarmismi. E di tutto ciò vi è contezza nella sezione trasparenza del sito aziendale scorrendo tra i vari documenti pubblicati. Oggi è però fondamentale guardare avanti con scelte coraggiose e strutturali». Secondo Salvatori giusto puntare sul termovalorizzatore «una scelta seria e responsabile».

Il Cosmari suona la sveglia ai Comuni Ci sono 20 milioni di extracosti da pagare



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