Morte di Magnalbò, il ricordo della politica.
Baldassarri: «Unico senatore nelle Marche
a sostenermi sulla Quadrilatero»

MACERATA - E' scomparso questa notte a 82 anni. Il funerale domani a Treia. L'ex viceministro: «Si è sempre impegnato per il suo territorio». Pierpaolo Borroni, consigliere regionale: «Un piacere averlo affianco nella campagna elettorale». I consiglieri comunali Pierfrancesco Castiglioni e Andrea Blarasin: «Uomo poliedrico, di grande umanità». Massimo Belvederesi, coordinatore provinciale Fdi: «Colonna portante della destra marchigiana»

- caricamento letture
tragedia dimenticata osimo (20)

Luciano Magnalbò

di Alessandro Luzi

«Luciano era un amico, si è sempre impegnato per il territorio. Sulla Quadrilatero è stato l’unico senatore delle Marche a sostenermi. Una persona squisita», così l’ex viceministro Mario Baldassarri, ricorda Luciano Magnalbò, politico maceratese scomparso questa notte a 82 anni. Baldassarri ricorda con Cronache Maceratesi l’ex senatore maceratese e le battaglie vissute insieme.

Nato a Macerata, Magnalbò è stato avvocato, politico, giornalista, pittore e scrittore. Una figura poliedrica che ha saputo toccare la vita del capoluogo in tanti modi.

«Il mio ricordo risale a 25 anni fa – dice Baldassarri – quando mi trovai come membro del governo e lui era senatore. E’ stata una persona squisita, di grande impegno politico a favore del proprio territorio e sul piano umano una persona di grande educazione ed eleganza verbale.

Baldassarri_Confartigianato_FF-16

Mario Baldassarri

Sul piano personale siamo diventati amici. Il giudizio politico astrae dal rapporto di amicizia. È stato l’unico senatore di tutte le Marche e di tutta la provincia di Macerata a sostenermi per portare a compimento la famosa Quadrilatero. Non solo, in quegli anni, tutti gli esponenti di sinistra si espressero in modo contrario, con in testa l’allora presidente della Regione Vito D’Ambrosio ma anche alcuni esponenti di centrodestra che erano favorevoli in teoria ma nella sostanza erano increduli sulla possibilità di realizzarla. Magnalbò era con me nella campagna elettorale del 2001, quando quell’opera era il primo punto del mio programma. Allora era una promessa, oggi è una realtà. L’ultima volta che ci siamo visti era all’inaugurazione del tratto tra Colfiorito e Foligno. Ci siamo detti di ringraziare la provvidenza che ci ha fatto vedere la conclusione dell’opera».

Tanti messaggi di cordoglio dal mondo della politica. «Una grande persona che ho stimato e apprezzato» dice Pierpaolo Borroni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. I consiglieri comunali Pierfrancesco Castiglioni e Andrea Blasarin lo descrivono come un uomo «poliedrico, di grande umanità» ed anche «gentile e serio». Per il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Belvederesi, Magnalbò rappresentava «una colonna portante della destra marchigiana e maceratese».

massimo belvederesi (2)

Massimo Belvederesi

«Era sempre sorridente, disponibile e pronto al confronto – ha detto Belvederesi -. Non l’ho mai visto arrabbiato. Dal punto di vista politico è stato un punto di riferimento per tanti e per la destra maceratese e marchigiana. È stato giornalista, pittore, artista, con lui potevi parlare di tutto. Nonostante la malattia, il mese scorso è venuto a trovarci a un evento di Fratelli d’Italia al teatro Filarmonica. La notizia della sua morte è stato fulmine a ciel sereno. Una grande perdita per la destra. Era una persona corretta e anche una guida».

Borroni parla di «una grande persona che ho stimato e apprezzato ai tempi in cui ero un giovane assessore di Civitanova e lui un grande senatore di Alleanza Nazionale. Un onore è stato averlo conosciuto e apprezzato e quest’estate, quando ero in piena campagna elettorale, è stato un piacere averlo affianco. Ciao Luciano, ovunque tu sia amico mio».

Consiglio Provinciale_FF-18

Pierfrancesco Castiglioni

«Ho appreso con grande dolore della morte del senatore Luciano Magnalbó, amico di tante battaglie politiche fin dai tempi di Alleanza Nazionale – lo ricorda Pierfrancesco Castiglioni capogrupp di Fdi -. Una persona squisita, poliedrica, di grande umanità e generosità con la quale era sempre interessante ragionare insieme, magari davanti un piatto di cacciagione e a del buon vino».

Andrea Blarasin, consigliere comunale di Fdi, parla di «un uomo gentile, serio, di equilibrio e sempre rispettoso. Abbiamo condiviso tanti anni in Alleanza Nazionale e altri momenti esterni alla politica. Lo ricordo con affetto e rivolgo le mie più sentite condoglianze alla famiglia».

Magnalbò nel 1996 viene eletto senatore tra le file di Alleanza Nazionale. Diventa componente della prima commissione permanente degli Affari costituzionali, della nona commissione Agricoltura e produzione agroalimentare e della giunta affari Comunità europee. Nel 2001 viene confermato senatore, sempre con Alleanza nazionale con il ruolo di vicecapogruppo. Diventa anche membro del comitato Shengen.

Ma non solo politica. Magnalbò si è dedicato anche alla scrittura e all’arte. Già laureato in Giurisprudenza nel 1968 alla Federico II di Napoli, negli anni Settanta ha frequentato l’Accademia di belle arti di Macerata, dove è stato allievo di Remo Brindisi. I suoi articoli di costume sono stati pubblicati nella raccolta l’Orologio del Magnalbò. Tra i libri scritti spiccano anche i gialli Assassinio in villa e La contessa scomparsa (del 2016), entrambi ambientati tra il Fermano e il Maceratese, e la saga Storie di famiglia. Tra il 2000 e il 2006 ha pubblicato vari saggi per un Manifesto della destra, e fino al 2010 ha curato un blog di satira e politica.

Magnalbò lascia le due figlie Giovanna e Alessandra e il genero Sandro Cacchiarelli, responsabile della segreteria dei Marchigiani per Acquaroli. I funerali di Magnalbò, curati dall’impresa funebre Affede, si svolgeranno domani, alle 15,30, alla chiesa dei Santissimi Vito e Patrizio a Chiesanuova di Treia. 

Addio a Luciano Magnalbò, dall’arte alla politica con Macerata nel cuore



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X