
L’auto guidata da Leonello Vitali
di Alessandro Luzi
Prima l’incidente in cui aveva perso la vita un anziano, poi la fuga: sotto accusa un 24enne, la mamma e la sorella. Oggi per loro si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Giovanni Manzoni del tribunale di Macerata. L’incidente era avvenuto all’alba del 4 maggio in località Divina Pastora, a Tolentino. A perdere la vita Leonello Vitali, 91 anni.

La Bmw coinvolta nell’incidente
Imputati Jurgen Shaba, 24, residente a Urbisaglia, per omicidio stradale e per essere fuggito dopo l’incidente, la mamma Rozeta Shaba, 49, per simulazione di reato e favoreggiamento personale e la sorella del 24enne, Ester Shaba, 19, per favoreggiamento personale.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta dal pm Vincenzo Carusi, il 24enne aveva trascorso il sabato sera con un amico a Civitanova. Intorno alle 4,30 lo ha riaccompagnato a casa a bordo della sua Bmw. Alle 5 l’incidente con la Fiat Panda guidata dall’anziano.

Leonello Vitali
Sempre secondo l’accusa il 24enne quella mattina era alla guida sotto effetto di cocaina e senza patente. Viaggiava a 85 chilometri orari mentre, dice l’accusa, il limite era di 70. Inoltre, dice ancora l’accusa, il giovane non avrebbe regolato la velocità mentre percorreva una curva in discesa e avrebbe invaso totalmente la corsia opposta. Cosa che per l’accusa avrebbe provocato lo schianto con la Panda di Vitali che arrivava in direzione opposta.
Secondo l’accusa il giovane sarebbe scappato senza prestare soccorso all’anziano dopo l’incidente. La Bmw era rimasta in un campo ai lati della strada. Da lì sono scattate le ricerche del conducente da parte dei carabinieri del Nucleo radiomobile del Norm di Tolentino.
Intanto la mamma del 24enne, prosegue l’accusa, avrebbe denunciato ai carabinieri di Tolentino che delle persone avevano portato via la Bmw del figlio e che al momento dell’incidente il ragazzo si trovava in Svizzera. Avrebbe inoltre aggiunto che era l’unica utilizzatrice del veicolo.

L’avvocato Domenico Biasco
Anche la sorella del giovane avrebbe detto che il fratello al momento dell’incidente era in Svizzera. Il giovane venne rintracciato dai carabinieri a Gualdo.
L’avvocato di tutti e tre gli imputati, Domenico Biasco, ha detto: «Per quanto riguarda il giovane, abbiamo lavorato per cercare di ottenere che le parti fossero risarcite. Questo per avere un’attenuante che ci permetta di raggiungere un ragionevole accordo tra le parti sull’applicazione della pena. Per le altre posizioni, verranno definite diversamente, essendo la difesa persuasa di poter ottenere un proscioglimento, almeno per una delle imputazioni».
I familiari del 91enne si sono costituiti parte civile, tutelati dall’avvocato Gianluca Aliscioni. L’udienza preliminare è stata rinviata al 7 aprile per valutare l’accordo risarcitorio tra le parti.
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