La prevenzione ginecologica
e le sfide della generazione Z

SALUTE - Comunicazione e lifestyle al centro dell'incontro di domani alla biblioteca Mozzi Borgetti organizzato dal Dipartimento per la Tutela della salute della donna e del bambino dell'Ast, diretto da Mauro Pelagalli

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Da sinistra Edoardo Cola, Mauro Pelagalli e Francesca Orici

Patologie ginecologiche e prevenzione nella generazione Z sono i temi al centro di un convegno organizzato dall’Ast di Macerata. Domani l’appuntamento alla biblioteca Mozzi Borgetti, organizzato dal Dipartimento per la Tutela della salute della donna e del bambino, diretto da Mauro Pelagalli, in collaborazione con la Francesca Orici e il Edoardo Cola.

Si tratta di un evento multidisciplinare di respiro nazionale che riunisce i massimi esperti del settore per tracciare le linee guida di una nuova consapevolezza clinica e sociale.
«Il panorama della salute femminile – spiegano dall’Ast – sta attraversando una trasformazione profonda guidata dalle esigenze e dalle peculiarità della generazione Z, che comprende i nati tra la fine degli anni ’90 e il 2012, che ridefinisce il concetto stesso di salute.
Nascere e crescere in un’epoca di iperconnessione ha ridefinito il rapporto delle giovani donne con il proprio corpo, la propria sessualità e la prevenzione medica. Il congresso indagherà nei protocolli più aggiornati di prevenzione ginecologica, dando ampio spazio a temi come la comunicazione e il lifestyle, centrali nella quotidianità della generazione Z».

Il convegno si articola in tre sessioni: le prime due riguardano il cuore pulsante della ginecologia clinica e chirurgica e affrontano temi come la prevenzione primaria delle malattie ginecologiche, le malattie sessualmente trasmissibili (Mts) fino ai trattamenti conservativi in caso di patologie ginecologiche.

«Esperti di fama internazionale – proseguono dall’Ast – discuteranno le tecniche più avanzate per tutelare la riserva ovarica in pazienti colpite da patologie oncologiche o precancerose. L’obiettivo è quello di garantire il diritto alla genitorialità futura anche dopo percorsi terapeutici complessi. La diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili tra i giovanissimi resta un’emergenza nonostante l’accesso ormai quasi illimitato alle informazioni. Interventi di esperti saranno mirati a delineare le conseguenze a lungo termine sulla salute riproduttiva e le nuove strategie di screening e prevenzione vaccinale».

La generazione Z abita spazi digitali «dove l’informazione e spesso la disinformazione, viaggia alla velocità di un reel. Per questo motivo nella sessione pomeridiana, che sarà volutamente aperta al pubblico per costruire un ponte con i giovani, le scuole e i genitori, il tavolo dei relatori vedrà la partecipazione di sociologi, psichiatri, esperti di comunicazione digitale e specialisti del lifestyle, medici nutrizionisti, medici ortopedici e psicologi. Il congresso non è solo un momento di aggiornamento scientifico, ma un laboratorio di idee per trasmettere un nuovo modello di cura partecipata. Dalle sfide della chirurgia conservativa alla lotta contro il tabù delle Mst, fino alla gestione della salute mentale legata al benessere fisico, l’evento promette di ridelineare il rapporto tra ginecologia e giovani donne».



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