
Il rettore Graziano Leoni durante l’evento
Si è conclusa oggi l’Orientation School “So-stare nella complessità”, il percorso formativo interdisciplinare promosso dalla Scuola di studi superiori Carlo Urbani di Unicam nell’ambito del progetto Educating Future Citizens (Efc), finanziato dal Pnrr.

Per due giornate, ieri e oggi, studentesse e studenti delle scuole superiori provenienti da tutta Italia hanno vissuto un’esperienza immersiva nel cuore della comunità universitaria Unicam, tra lezioni, laboratori, incontri con docenti e momenti di confronto diretto con il mondo universitario. L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con la Scuola di studi superiori Leopardi dell’Università di Macerata, che ha ospitato i ragazzi nelle giornate del 24 e 25 febbraio. A dare il benvenuto in ateneo ai partecipanti sono stati il rettore Graziano Leoni, la prorettrice alla didattica Giulia Bonacucina e la direttrice della Scuola di studi superiori Carlo Urbani Loredana Cappellacci, che ha anche presentato la scuola mentre l’offerta formativa di Unicam è stata illustrata da Elisabetta Torregiani.

Il tema della complessità è stato declinato attraverso contributi scientifici capaci di intrecciare saperi e prospettive: dalla riflessione di Agostina Latino, docente della Scuola di giurisprudenza, su “Migrare: scelta, necessità, diritto. Ma chi è il migrante?”, al viaggio tra geologia, stratigrafia e storia evolutiva nel deserto di Ica in Perù, guidato da Claudio Di Celma della sezione di geologia della Scuola di scienze e tecnologie. Non è mancato un viaggio virtuale in Unicam, occasione per scoprire ambienti, servizi e opportunità dell’ateneo, così come la visita agli impianti sportivi. Nel pomeriggio, al Polo Sant’Agostino, l’orientamento è diventato esperienza concreta attraverso attività laboratoriali in numerosi ambiti disciplinari: biologia, chimica, fisica, matematica, informatica, scienze gastronomiche all’interno del Food Lab, ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali, medicina veterinaria. Un percorso trasversale che ha restituito in modo tangibile la ricchezza dell’approccio interdisciplinare della Scuola di studi superiori Carlo Urbani e di Unicam.

La seconda giornata si è aperta con la partecipazione a una seduta di laurea, per permettere alle studentesse e agli studenti di vivere uno dei momenti più significativi della vita universitaria. A seguire, il seminario di Roberto Ciccocioppo, docente della Scuola di scienze del farmaco e dei prodotti della salute su “The forgetting machine: la complessità di un cervello progettato per dimenticare”, e il laboratorio “Brain: un viaggio meraviglioso” hanno condotto i partecipanti nel cuore delle neuroscienze. Il percorso si è concluso con il laboratorio “Immaginarsi al futuro”, a cura del gruppo ConSiderAzioni, momento di riflessione collettiva sulle proprie aspirazioni e sul ruolo delle competenze nel mondo contemporaneo.
L’iniziativa ha rappresentato non solo un’occasione di orientamento, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva: “stare nella complessità” significa infatti sviluppare pensiero critico, capacità di connessione tra saperi e consapevolezza delle sfide globali. Con questa Orientation School, l’Università di Camerino conferma il proprio impegno nell’accompagnare le giovani generazioni in un percorso di crescita culturale e personale, offrendo loro strumenti per interpretare il presente e costruire con responsabilità il proprio futuro.
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