
Il tricolore in piazza della Libertà per le celebrazioni odierne
di Marco Ribechi (foto Fabio Falcioni)
Non è stata solo una celebrazione istituzionale, ma un abbraccio collettivo quello che la città di Macerata ha stretto attorno ai suoi vigili del fuoco. In occasione dell’87° anniversario della fondazione del corpo nazionale, istituito il 27 febbraio 1939, la provincia ha reso omaggio a quegli uomini e donne che rappresentano, per un territorio storicamente martoriato dal sisma, molto più di una semplice forza di soccorso: una certezza incrollabile nelle ore più drammatiche.

La giornata, presentata dalla giornalista Alessandra Pierini, ha preso il via in piazza della Libertà, trasformata per l’occasione in una vetrina operativa dove i numerosi mezzi schierati hanno testimoniato la straordinaria polivalenza di un corpo che non combatte solo il fuoco, ma interviene con competenza in ogni tipo di emergenza e soccorso tecnico.

L’arrivo del prefetto Giovanni Signer
Il cuore pulsante dell’evento si è poi spostato nel suggestivo scenario del teatro Lauro Rossi. Ad attendere le autorità, i cittadini e una folta delegazione di studenti del Liceo scientifico Galilei, c’era un grande tricolore a fare da cornice alle note dell’orchestra di fiati Insieme per gli altri. La voce di Alba Ciattaglia, prima sull’inno d’Italia e poi sulle musiche cariche di pathos di Ennio Morricone, ha dato un tono solenne a una mattinata che ha ripercorso la storia d’Italia attraverso i suoi momenti più difficili.

Sullo schermo sono passate le immagini dei grandi disastri dal 1939 a oggi tra cui le macerie del terremoto in Umbria e Marche del 1997-98, la polvere de L’Aquila nel 2009 e il dramma del Centro Italia nel 2016.

In ogni fotogramma, tra il silenzio dei paesi feriti, spiccava la divisa dei vigili del fuoco, presenza costante “Lì dove serve”, come recitava il motto della giornata. Il comandante provinciale Leonardo Rampino, rivolgendosi in particolare ai giovani studenti, ha voluto rimarcare l’essenza della loro missione: «Il nostro lavoro non è solo affrontare il fuoco, ma essere pronti in ogni situazione di emergenza attraverso una formazione continua e specialistica. Essere un vigile del fuoco significa studio, dedizione e una preparazione costante per garantire la massima sicurezza ai cittadini», ha spiegato, illustrando poi il percorso necessario per entrare a far parte della grande famiglia del 115. Un messaggio di vicinanza e orgoglio è giunto anche dai vertici nazionali attraverso le parole del capo del corpo Eros Mannino e del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Leonardo Rampino, comandante provinciale dei vigili del fuoco
Un momento di profonda umanità è stato poi dedicato alla consegna dei riconoscimenti ai pensionati e al personale con maggiore esperienza di tutto il comparto provinciale. Ogni premiato è stato accompagnato sul palco dalle autorità della propria città, tra cui il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, che ha voluto esprimere la gratitudine dell’intera amministrazione: «Ringrazio profondamente coloro che ogni giorno mettono la propria vita al servizio della sicurezza collettiva. La vostra presenza è per noi un pilastro fondamentale e la comunità vi è riconoscente per lo spirito di sacrificio che dimostrate in ogni intervento».

Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata
Sono stati 20 in tutto i premiati, otto per lodevole servizio (Sergio Ciccarelli, Roberto Gigliucci, Roberto Mattiacci, Ercole Pomeri, Maurizio Prenna, Fabio Scocco, Vincenzo Brancaccio, Massimo Gallucci) e 12 con la croce di anzianità (Luca Baldi, Giacomo Calcioni, Ivan Cecola, Giacomo Del Bianco, Giovanni Geronella, Antonio Lerario, Sergio Mannozzi, Paolo Paolella, Daniele Polci, Giannicola Rusca, Damiano Venella, Daniele Fracasso),

I premiati
La celebrazione si è conclusa con un momento di grande impatto visivo: tornati in piazza, a mezzogiorno, un lunghissimo tricolore è stato srotolato con perizia dalla scala di un automezzo, scivolando verso il basso in un abbraccio ideale alla cittadinanza mentre risuonava l’inno nazionale. Sotto lo slogan #lidoveserve, Macerata ha così ribadito che, nonostante gli 87 anni di storia, lo spirito dei Vigili del Fuoco resta quello del primo giorno: un coraggio silenzioso e indispensabile che non abbandona mai il suo territorio.

Il tricolore srotolato in piazza














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