
Giandomenico Rossetti
di Gianluca Ginella
Ha un incidente a 50 metri da casa, nell’attesa dell’arrivo dei carabinieri rientra, fa uno spuntino, beve, e quando arrivano i militari la trovano positiva all’alcoltest: assolta imprenditrice, la difesa ha dimostrato che la donna aveva effettivamente bevuto dopo essere rientrata a casa e non prima di mettersi alla guida. Per il giudice Vittoria Lupi, il fatto non sussiste. La sentenza oggi al tribunale di Macerata. Imputata una imprenditrice di Morrovalle, 43 anni, che aveva avuto un incidente intorno alle 21 del 15 marzo 2023 rientrava a casa dal lavoro.
La donna, difesa dall’avvocato Giandomenico Rossetti, era stata trovata con un tasso di alcol nel sangue di 1,63 grammi per litro e di 1,28 grammi per litro nella seconda rilevazione (che è stata fatta mezz’ora). L’incidente era avvenuto a circa 50 metri dalla casa della donna. Era finita con la ruota anteriore dell’auto dentro un tombino che era stato lasciato aperto.
La donna aveva segnalato l’incidente al Comune di Morrovalle chiedendo adottasse le precauzioni per evitare rischi per altri automobilisti. Poi aveva chiamato i carabinieri che le hanno detto che erano impegnati altrove e non potevano arrivare subito. La donna per evitare rischi che altre auto finissero nel tombino aveva lasciato la vettura con le quattro frecce accese lì dove aveva avuto l’incidente. Nel frattempo aveva chiamato il fratello che l’aveva raggiunta per cambiare la gomma danneggiata. La donna nell’attesa dei carabinieri, visto che sul posto c’era il fratello, aveva deciso di andare a casa e mangiare qualcosa. Aveva mangiato e bevuto del vino. Sul posto, visto che i carabinieri non potevano intervenire, è intervenuta la polizia stradale.
Sottoposta all’etilometro era risultata positiva. Aveva sin da subito spiegato che era andata a casa a mangiare e aveva bevuto del vino. Oggi la sentenza davanti al giudice Vittoria Lupi. Il pm Stefano Lanari ha chiesto l’assoluzione. Soddisfatta la difesa che è riuscita a dimostra che effettivamente la donna aveva bevuto a casa, e non prima di mettersi al volante. «Giustizia è stata fatta» ha commentato l’avvocato Rossetti al termine dell’udienza.
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