In centinaia per l’addio a Paola Raponi

TREIA - Tantissime persone, tra cui il governatore Acquaroli, oggi pomeriggio al funerale della moglie dell'ex presidente della Provincia Antonio Pettinari. Il commosso ricordo della figlia Ludovica

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funerale paola raponi

L’uscita dalla chiesa di Santa Maria in Selva

«Mamma, quante volte ho stretto la tua mano in ospedale, quante volte ti ho promesso che ti avrei riportato a casa… so che nonostante il tuo silenzio, mi ascoltavi. Eri la mia forza, eri tutto, mi mancherai come l’aria». Hanno commosso le parole di Ludovica Pettinari, 30 anni, la figlia di Paola Raponi: una donna che non si poneva al centro ma che aveva scelto riservatezza e il margine come visione e maggiore possibilità di supporto familiare. Centinaia di persone, l’intera comunità di Santa Maria in Selva (Treia), la nuova e ‘vecchia’ politica riunitasi attorno al marito di Paola, il presidente emerito della Provincia, Antonio Pettinari.

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Paola Raponi

Affollate chiesa ed auditorium, in tanti fuori, le auto parcheggiate fin quasi sulla statale. Intorno a ‘Toninò e Ludovica e Luigi Raponi, fratello di Paola, un affetto vero. Con i parenti, gli amici, il comitato parrocchiale, il governatore Acquaroli, l’on. Adriano Ciaffi, il sindaco di Treia Franco Capponi e la giunta. Ancora: Sandro Parcaroli, sindaco di Macerata e presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci (da Pieve Torina) candidato a succedergli. E da San Severino la sindaca Rosa Piermattei, da Porto Recanati l ‘ex sindaca Rosalba Ubaldi, da Matelica Raimondo Turchi.

Lacrime ed emozione, Tonino Pettinari distrutto dal dolore. A presiedere il rito funebre il parroco don Igino Tartabini con don Alberto e don Franco (diaconi Marino e Renzo). Che dall’altare ha ricordato un’esperienza personale: «Quella di Nikolas al Salesi di Ancona. Uno dei tanti bambini ritornati tra noi dopo che la sanità aveva perduto speranze di salvezza. Ero stato chiamato dai genitori perché io ascoltassi come quel bambino di 6 anni parlasseilà. A dimostrazione di come non esista per chi crede, la morte vera».

La salma di Paola sarà tumulata domani al cimitero di Macerata. In chiesa è stata raccolta una generosa donazione per la Lega del Filo d’Oro di Osimo. Tanti hanno atteso la bara fuori della chiesa che a lungo ha sostato nella compostezza intorno alla famiglia Pettinari che abita a due passi da lì. Fiori e silenzio, ma quel silenzio era un canto.

(m .v.)

 

E’ morta Paola Raponi, una vita al fianco di Antonio Pettinari

 



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