Il ministero dimezza i fondi
per lo sport universitario

ATENEI - Tagli pesanti nelle Marche: i quattro atenei perdono 114mila euro in due anni. A Camerino meno 49mila euro, Ad Ancona meno 42mila euro, Urbino meno 21mila euro (ma taglio più pesante: 57%). Va meglio per Macerata (meno 2.600 euro)

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Meeting Cus di Camerino

di Monia Orazi

Quasi 49mila euro in meno in due anni per l’Università di Camerino, 2.600 euro per quella di Macerata. I decreti dirigenziali del Ministero dell’università e della ricerca certificano il taglio dei fondi statali destinati allo sport universitario anche negli atenei del maceratese.

Il contributo previsto dalla legge 394/77 per il potenziamento dell’attività sportiva passa da 119.333,06 euro a 70.762,48 euro per Camerino (meno 48.570,58 euro, pari al 40,7%) e da 56.342,19 a 53.699,69 euro per Macerata (meno 2.642,50 euro). I dati emergono dai provvedimenti firmati dal direttore generale del Mur Gianluca Cerracchio. Lo stanziamento complessivo nazionale scende da 8.065.000 euro a 4.811.750 euro, con una riduzione di oltre tre milioni di euro che colpisce tutti gli atenei italiani.

Per Camerino il taglio arriva dopo mesi di intensa attività organizzativa. La scorsa estate il Centro universitario sportivo, presieduto da Stefano Belardinelli, ha ospitato la 15esima edizione dei Campionati europei universitari di calcio Eusa. Dal 27 luglio al 3 agosto 2025, ventisette squadre (15 maschili e 12 femminili) provenienti da 14 nazioni europee si sono affrontate sui campi di Camerino, Castelraimondo, Matelica e San Severino Marche. Oltre 600 studenti-atleti, 80 volontari, un indotto stimato di circa diecimila presenze. Prima degli Europei di calcio, nel settembre 2024 il Cus Camerino aveva organizzato il campionato di Smsocietà assoluto su pista – finale “A” Argento di atletica leggera.

Il meccanismo di riparto dei fondi è stabilito dal decreto ministeriale n. 45 del 24 maggio 2007, che assegna le somme in base a parametri valutativi elaborati dal sistema informatizzato gestito dal Cineca. Nel caso di Camerino, il punteggio è sceso da 382,30 nel 2023 a un valore che ha generato un contributo inferiore di oltre il 40%. Per Macerata il calo è stato più contenuto. Anche gli altri due atenei marchigiani subiscono tagli pesanti. L’università Politecnica delle Marche di Ancona passa da 96.837,39 euro a 54.516,85 euro (meno 42.320,54 euro, pari al 43,7%). Urbino registra il crollo percentuale più severo: da 37.145,26 euro a 15.762,60 euro, un taglio del 57,6% che vale 21.382,66 euro in meno. Complessivamente, le quattro università marchigiane perdono 114.916,28 euro in due anni.

I fondi previsti dalla Legge 394 del 28 giugno 1977 servono per sostenere le attività sportive universitarie, la gestione delle strutture e degli impianti e il funzionamento dei comitati che sovraintendono alle attività. In concreto si traducono in palestre accessibili agli studenti, squadre che partecipano ai campionati nazionali universitari, eventi sportivi, manutenzione degli impianti.



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