
L’avvocato Roberta Bizzarri
Accusato di aver preso la moglie per il collo e averla minacciata con un coltello da cucina. Queste le contestazioni finite al centro di un processo dove era imputato per maltrattamenti un 53enne di Civitanova.
Oggi il Tribunale di Macerata ha derubricato, come chiesto dalla difesa, l’accusa di maltrattamenti in minacce e percosse e dichiarato estinto il reato perché la moglie, una 39enne albanese, aveva ritirato la denuncia. Il pm Rosanna Buccini aveva chiesto la condanna del 53enne a cinque anni parlando di un «rapporto di violenza e sopraffazione».
Le contestazioni partono dal 2019 e arrivano al 30 giugno 2023. I fatti sarebbero avvenuti a Civitanova. In quel periodo, per l’accusa, il 53enne avrebbe aggredito la moglie con calci e l’avrebbe minacciata di morte.
Un episodio contestato risale a febbraio 2023. Quella volta, dice l’accusa, l’uomo avrebbe preso per il collo la moglie e tentato di strangolarla.
Un’altra volta, prosegue l’accusa, il 53enne avrebbe detto alla donna cose come: «ti ammazzo, ti taglio i freni dell’auto, ti metto fuoco alla casa, ammazzo la tua famiglia». Dopo la nascita della figlia, per l’accusa l’uomo avrebbe insultato la 39enne con frasi irripetibili.
In un altro episodio contestato dall’accusa, il 53enne avrebbe minacciato la moglie con un coltello da cucina, dicendo: «te lo infilzo dentro».
Oggi l’avvocato Roberta Bizzarri, legale del 53enne, nel corso dell’arringa ha chiesto e ottenuto la derubricazione del reato di maltrattamenti in minacce e percosse. La donna aveva ritirato la denuncia, da qui la decisione del Tribunale di dichiarare estinto il procedimento.
(A. Lu.)
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