Pugno a un calciatore avversario,
stangata sul Recanati:
multa e tre gare a porte chiuse

CASO - Mano pesante del giudice sportivo contro la società di calcio a 5 dopo il fattaccio di sabato scorso con vittima il giocatore dei laziali Alberto Messina: ammenda da 1.200 euro, tre partite senza tifosi e match contro il Cures perso a tavolino per 0-6. Puniti anche gli avversari: pagheranno 600 euro per un diverbio con i tifosi di casa che aveva costretto l'arbitro alla sospensione del gioco per tre minuti

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Il centro sportivo di via Aldo Moro a 5

Sconfitta a tavolino per 0-6, 1200 euro di multa e tre gare da disputarsi a porte chiuse per il Recanati Calcio a 5, ma anche 600 euro di ammenda per gli ospiti del Cures. È quanto messo nero su bianco dal giudice sportivo a seguito della gara di Serie B di sabato scorso che era stata sospesa a seguito del pugno sferrato da un tifoso leopardiano a un giocatore della squadra laziale, Alberto Messina.

Proprio la sentenza del giudice sportivo, che si basa su quanto refertato dagli arbitri, va a ricostruire quanto accaduto sabato pomeriggio al centro sportivo di via Aldo Moro, casa della società del presidente Graziano Bravi. «Al minuto 4:59 del secondo tempo, mentre l’azione di gioco era regolarmente in svolgimento, una persona non identificata presente sugli spalti faceva indebito ingresso sul terreno di gioco e colpiva violentemente con un pugno all’altezza dell’occhio un calciatore della squadra avversaria, il quale, per effetto del colpo ricevuto, cadeva a terra manifestando evidente dolore – scrive il giudice sportivo nella sentenza – un altro soggetto non identificato in tale frangente faceva indebito ingresso sul terreno di gioco e tentava di colpire altri calciatori della società avversaria. Successivamente, circa 30 persone non identificate, provenienti dalle tribune occupate dai sostenitori di entrambe le società, facevano indebito ingresso sul terreno di gioco, creando una situazione di grave tensione e disordine. Nell’occasione alcune delle persone presenti sul terreno di gioco spintonavano l’osservatore arbitrale presente in quel frangente sul campo danneggiandogli l’orologio. Il direttore di gara, stante l’assenza delle forze dell’ordine all’interno dell’impianto sportivo e nonostante gli sforzi compiuti dai giocatori e dirigenti di entrambe le squadre, constatata l’impossibilità di riportare l’ordine e di garantire l’incolumità dei presenti si vedeva costretto a decretare la sospensione definitiva della gara emettendo il triplice fischio. Dopo circa 30 minuti dal triplice fischio finale, giungevano presso l’impianto sportivo i carabinieri del comando di Porto Recanati, che procedevano ad identificare il calciatore colpito che veniva in seguito accompagnato presso il Pronto soccorso per le cure del caso».

Da questa ricostruzione, il giudice sportivo passa all’applicazione delle norme per firmare le sue decisioni: in primis lo 0-6 a tavolino. «La società, ritenuta responsabile di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-3 e di 0-6 per le gare di calcio a cinque». L’ammenda di 1.200 euro e le tre gare a porte chiuse sono state invece mitigate «per il fattivo comportamento tenuto dai tesserati».

Come rimarcato, però, anche la squadra laziale del Cures ha rimediato 600 euro di multa «perché propri sostenitori in campo avverso giungevano a diverbio con sostenitori della squadra avversaria causando la momentanea sospensione dell’incontro per circa tre minuti – afferma il giudice sportivo – i medesimi sostenitori a seguito dell’aggressione di un proprio calciatore facevano indebito ingresso sul terreno di gioco creando una situazione di tensione e disordine, sanzione attenuata per il fattivo comportamento tenuto dai tesserati».

Tra l’altro, per il Recanati si tratta del secondo 0-6 consecutivo, seppur con motivazioni totalmente diverse: la società si era infatti vista comminare la sconfitta a tavolino anche a seguito della partita casalinga contro il Cus Macerata del 20 dicembre, sospesa per impraticabilità del campo a causa della condensa sul terreno di gioco.

(Redazione CM)



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