
Il comune di Macerata
di Luca Patrassi
Una serie di determine per autorizzare spese legate all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e per l’affidamento triennale alla onlus Piombini Sensini del servizio di immediata accoglienza quando si manifesta la necessita.
Va subito ribadito il concetto che l’accoglienza dei minori non accompagnati è un obbligo di legge che resta a carico dei Comuni interessati (a loro volta rimborsati dal Governo), ma va aggiunto che i numeri sono impressionanti.
La spesa sostenuta nel 2025 dal comune di Macerata per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati è stata di circa 800mila euro.
Il numero di minori non accompagnati che arrivano nel capoluogo varia da anni tra un minimo di 33 e un massimo di cinquanta persone.
Il costo dipende da chi si occupa dell’accoglienza: se il minorenne va in comunità questa in ne riceve una diaria giornaliera compresa tra i 100 e i 120 euro mentre se è accolto da una famiglia il rimborso scende a sessanta euro. Le famiglie maceratesi accoglienti coprono la gran parte delle richieste di accoglienza che arrivano per i minori, con evidenti risvolti positivi anche per le casse pubbliche.
Nonostante la situazione non sia cambiata nel passaggio da un’amministrazione di centrosinistra ad una di centrodestra, c’è chi ricorda l’appello (evidentemente caduto nel vuoto) lanciato poco meno di due anni fa in Consiglio comunale dal capogruppo della Lega Aldo Alessandrini: «Ho detto che abbiamo ereditato una situazione gravosa. Come amministrazione non abbiamo aderito più ai progetti Sprar cercando così di depotenziare una pressione su Macerata che poteva essere fonte di reclutamento per gli immigrati usciti fuori dai progetti.
Eppure altri enti hanno continuato addirittura senza che il comune di Macerata potesse avere contezza dei numeri delle persone immigrate che vengono accolte. A ciò si aggiunga, e lo vediamo sulla variazione odierna, che una parte è relativa all’accoglienza dei minori che grava sul Comune e drena risorse che potrebbero essere destinate ad altro e penso proprio alla sicurezza. Mi domando e la domanda è naturalmente retorica, ma solo il comune di Macerata? E gli altri? Quando una città ha problemi seri di sicurezza la prima cosa che deve fare è quella di verificare il numero ed il carico delle persone legate al fenomeno della migrazione per cercare di alleggerire lo stesso, per poter al meglio controllare il territorio e mi domando se gli enti deputati facciano ciò o si limitino invece a continuare ad accogliere le domande di accoglienza sempre nella città di Macerata».
No comment
Come i vecchi tempi passati, anzi peggio
SONO TORNATI I COMUNISTI AL GOVERNO????????????????
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Mandiamoli nei piccoli comuni dell’ alto maceratese.!!!!!
CHE SCHIFO. Invece quanto spende il comune per i residenti indigenti?