
Graziano Bravi, presidente del squadra leopardiana
Un evento sportivo che si trasforma in violenza. E’ quanto avvenuto sabato a Recanati durante la partita di calcio a 5 tra Recanati Calcio e i laziali della Cures Passo Corese: un giocatore della squadra ospite, Alberto Messina, è stato colpito con un pugno da un sostenitore locale.
Un brutto episodio quello che è andato in scena nella tensostruttura di viale Aldo Moro, che ha portato l’arbitro a decretare la fine anticipata del match di serie B. Stando a quanto emerso, uno spettatore sarebbe entrato in campo scagliandosi contro Messina, colpendolo al volto. Un gesto di violenza che ha lascito sportivi, dirigenti e pubblico senza parole. Il primo ad intervenire in campo è stato il presidente dell’Asd Recanati Calcio a 5 Graziano Bravi, che ha allontanato dall’impianto il responsabile della violenza. Il calciatore aggredito ha riportato un ematoma al viso. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Recanati.
Si attende ora il parola del Giudice sportivo che, una volta esaminato il referto arbitrale, dovrà decidere sui provvedimenti da adottare. Bravi, unitamente a tutti i membri della dirigenza e dello staff della Recanati Calcio a 5, ha espresso con una nota «la più profonda amarezza e una ferma condanna per quanto avvenuto, prendendo nettamente le distanze dal gesto violento, un comportamento isolato e del tutto estraneo ai valori della società e della comunità sportiva locale». La società ha rivolto le proprie scuse al giocatore «vittima del gesto sconsiderato di un singolo spettatore che nulla ha a che vedere con i valori della nostra società e della nostra comunità sportiva. A lui va tutta la nostra solidarietà e l’augurio di una pronta ripresa. Estendiamo le nostre scuse ufficiali alla società Cures Calcio a 5, ai suoi dirigenti e ai suoi tifosi. Lo sport deve essere un momento di condivisione, competizione leale e rispetto reciproco. Quanto accaduto rappresenta una sconfitta per tutti noi e oscura l’impegno quotidiano dei nostri atleti e dei nostri tesserati».
La società sportiva recanatese ha annunciato la piena collaborazione con le autorità competenti per l’identificazione del responsabile, riservandosi di agire in ogni sede opportuna, sia civile che penale, a tutela della propria immagine, ritenuta gravemente lesa dall’accaduto. «Metteremo a disposizione degli inquirenti il filmato della partita» Oltre ad impegnarsi per «promuovere costantemente la cultura del fair play e garantire che il nostro campo resti un luogo sicuro e accogliente per tutti. Siamo profondamente addolorati che la giornata di sport sia stata rovinata da questo evento. Auspichiamo di poter tornare a ospitare manifestazioni sportive caratterizzate esclusivamente da un clima di serenità e amicizia».
Senza parole
Pietosi, per un pallone.
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