di Luca Patrassi
Uscito di scena l’ex capo di gabinetto della giunta regionale Fabio Pistarelli, l’attenzione si sposta da un palazzo della Regione all’altro: stavolta l’immobile è quello del Consiglio regionale delle Marche.
La delibera è dell’ufficio di presidenza guidato da Gianluca Pasqui. Delibera del 17 dicembre che deve essere sfuggita agli osservatori nel periodo natalizio anche in virtù di un titolo in apparenza neutrale come “istituzione del comitato consiliare per la legislazione”. In realtà a leggere l’atto gli elementi di interesse ci sono. Si parte dall’esigenza da soddisfare: «L’articolo 15 della legge regionale 30 giugno 2003, n. 14 prevede che l’Ufficio di presidenza, al fine di dotare il Consiglio regionale delle competenze necessarie al più efficace esercizio delle proprie funzioni, istituisce un Comitato scientifico composto da tre esperti esterni all’amministrazione regionale, in possesso di elevata esperienza e competenza nelle discipline giuridiche, nelle tecniche di redazione normativa e nei diversi settori di competenza regionale».

Gianluca Pasqui, presidente del consiglio regionale
Compito oneroso, delicata l’azione di selezione dei 13 curricula pervenuti in relazione all’avviso pubblico pubblicato dall’ente. Nell’avviso pubblico sono definiti i compiti e i requisiti dei componenti del Comitato: «coadiuva il Presidente e l’Ufficio di Presidenza nell’esame e nella valutazione delle questioni di rilievo istituzionale, anche con riguardo a quelle trattate nella Conferenza dei Presidenti delle Assemblea legislative delle Regioni e delle Province Autonome.

Riccardo Sacchi (Forza Italia), assessore comunale a Macerata
Il Comitato ha, inoltre, il compito di esaminare quesiti di carattere generale o specifici posti dal Presidente e dall’Ufficio di Presidenza ed elaborare i relativi pareri. Il Comitato è composto da tre esperti in possesso di elevata competenza ed esperienza almeno decennale nelle discipline giuridiche o nelle tecniche di redazione normativa, nonché nei diversi settori di competenza regionale. L’incarico di componente del Comitato ha la durata di un anno rinnovabile ed avrà comunque scadenza al termine dell’attuale dodicesima legislatura regionale». La spesa complessiva per il 2026 è di circa 40mila euro.

Claudio Carbonari, consigliere comunale del gruppo misto a Macerata, recentemente entrato in Civici Marche
Fatta la premessa quanto alle esigenze da soddisfare si arriva ai prescelti che sono tre: Claudio Carbonari (recentemente entrato nella lista di maggioranza Civici Marche), Riccardo Sacchi e Massimo Spinozzi.
Sono tre avvocati, due maceratesi e un sambenedettese con studio ad Ancona. Così nella delibera della presidenza del Consiglio regionale delle Marche vengono presentati i tre prescelti: «Claudio Carbonari: titolare di studio legale e abilitato al patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori, con consolidata attività professionale nel diritto amministrativo, civile e penale, con focus sul diritto d’impresa, appalti pubblici, diritto urbanistico e ambiente. E’ iscritto all’Albo Speciale dei Cassazionisti dal 2019. Riccardo Sacchi: possiede un’esperienza ultraventennale nelle discipline giuridiche, è iscritto all’Albo degli avvocati ed è abilitato al patrocinio dinnanzi alle giurisdizioni superiori. Massimo Spinozzi: ha una esperienza professionale ultradecennale in diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto penale e tributario. Come risulta dal curriculum, vanta una importante esperienza accademica con l’Università di Macerata. E’ iscritto all’Albo Avvocati di Ancona».
Si può aggiungere – ma evidentemente non si tratta assolutamente di un particolare che faceva parte delle qualità oggetto di valutazione da parte dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale delle Marche – che Sacchi e Carbonari sono due rappresentanti del centrodestra maceratese, il primo di Forza Italia e svolge l’incarico di assessore al turismo e agli eventi a Macerata e l’altro è attualmente nel gruppo misto dopo essere stato eletto con la Lega. Ultima annotazione di colore: qualche tempo fa si era favoleggiato di un dissidio tra il coordinatore provinciale di Forza Italia (ed ora presidente del Consiglio regionale delle Marche) e l’assessore Riccardo Sacchi con il primo che avrebbe chiesto (sempre secondo i rumors) al primo cittadino di variare la composizione della giunta comunale. Ma i curricula sono i curricula e la politica è un’altra cosa come evidenzia la delibera prenatalizia del Consiglio regionale delle Marche.
Civici Marche fa shopping a Macerata: entra in squadra Claudio Carbonari
Viva l'Italia, viva l'Italia, vi va l'I ta
Cioè....? No eh....
Quindi questo sta a significare, che la gente ha votato una massa di incapaci?
Che tristezza...
Esperti?? Ricordo che anche il PD regionale faceva le stesse porcate. Complimenti
PAGHINO QUESTE LORO CONSULENZE CON ESBORSI E TRATTENUTE DAI LORO STIPENDI.. . É INCOSTITUZIONALE CHE IL CITTADINO PAGHI DUE VOLTE UN SERVIZIO, SEGNALAZIONE ALLA CORTE DEI CONTI. . QUESTO SIGNIFICA PAGARE Doppiamente UN FUNZIONARIO PUBBLICO E LA MANSIONE CHE Dovrebbe RICOPRIRE E GARANTIRE AI CITTADINI
Daiiii,esperti?
Massimo Marco Seri sopratutto uno te lo raccomando. E comunque ci sono più consulenti che consiglieri e assessori. Ma siamo sicuri che ne uscirà qualcosa di buono ??
Per una legislatura che si chiude, un'altra si è appena aperta
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Tengo famiglia… ed ecco spiegata la politica. Apriamo uno studio legale strapieno di avvocati e poi, per farlo funzionare, ne assumiamo altri due: però capaci, competenti, quelli veri. Evidentemente i primi servivano solo a occupare le stanze.
PS…al costo di ????
@ Boccifava…Visto che stanno li per risolvere i problemi di quelli di prima..prima–perchè mai imitano il loro peggio..???
Così si passa dal “siamo diversi” al “vabbè, facciamo come si è sempre fatto”.
Ed è lì che nasce la vera presa in giro: cambiano le facce, ma il peggio viene copiato con sorprendente precisione.
La destra maceratese ha avuto duri colpi alle recenti elezioni regionali. Bisognava un poco riallineare la composizione delle truppe. Tanto li paghiamo sempre noi.