Frazione a secco, Rosella Sensi:
«Siamo intervenuti tempestivamente»

VISSO - Il sindaco sulla questione dell'acqua a Cupi: «Nonostante la neve, con alberi caduti lungo il percorso e difficoltà di percorrenza, gli operai comunali hanno garantito l'approvvigionamento con le autobotti». Il problema riguardava anche una azienda agricola che ha un migliaio di ovini

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Le pecore dell’azienda Il Pastorello

Crisi idrica a Cupi, il sindaco di Visso, Rosella Sensi: «Siamo intervenuti tempestivamente. Gli operai comunali hanno affrontato i problemi legati alla carenza idrica di Cupi nonostante le avverse condizioni meteorologiche, con alberi caduti lungo il percorso e difficoltà di percorrenza garantendo anche con il supporto della Provincia l’approvvigionamento tramite autobotti per far fronte al problema tecnico verificatosi».

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Il sindaco Rosella Sensi

A seguito della nevicata dell’Epifania le difficoltà di approvvigionamento idrico nella frazione di Cupi hanno riacceso il dibattito sulla storica carenza idrica che interessa la zona. A denunciare la situazione era stata la titolare dell’azienda agricola «Il Pastorello», che aveva evidenziato le criticità per gli abitanti della frazione situata a oltre mille metri di altezza.

«La famiglia Ciammaruchi è perfettamente a conoscenza di tutti gli interventi disposti dall’amministrazione comunale e che sono in corso su Cupi, su cui abbiamo iniziato a lavorare già dal nostro insediamento – sottolinea Sensi -. Possono riscontrare personalmente la presenza degli operai comunali sul posto attraverso i continui contatti che hanno con loro».

Sul fronte degli interventi strutturali, dieci anni dopo il sisma del 2016 la frazione si avvicina alla risoluzione della carenza idrica che ha interessato le sorgenti di Cupi e dell’altopiano di Macereto. Le prove di pompaggio completate a fine dicembre hanno dato esito positivo, aprendo la strada a un intervento complessivo di rifacimento delle reti idropotabili della zona.

Gli interventi, finanziati dall’Usr Marche prevedevano indagini sismiche a riflessione e rilievi idrogeologici per individuare potenziali acquiferi. Le attività, svolte nei periodi di massima magra delle falde tra novembre e dicembre, hanno portato alla realizzazione di due pozzi esplorativi. I risultati serviranno per la progettazione dell’intervento definitivo sulle reti idriche, che potrà essere avviato secondo le tempistiche previsti dalla legge.

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