
Una bomba a mano (Foto d’archivio)
di Monia Orazi
Nei giorni prima di Natale è stata rinvenuta una bomba a mano risalente alla Seconda guerra mondiale in un terreno privato nei pressi di Vinano, uno dei borghi alle pendici del San Vicino. L’area fu interessata nella primavera del 1944 da scontri tra formazioni partigiane e truppe nazifasciste.
A scoprire l’ordigno è stato un matelicese in pensione e proprietario del terreno, che ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri. I militari hanno inoltrato la richiesta di rimozione e bonifica alla Prefettura di Macerata.
Il sindaco Denis Cingolani ha emanato un’ordinanza per l’interdizione dell’area demaniale limitrofa per garantire l’incolumità pubblica. L’operazione di bonifica è stata affidata al personale del Sesto reggimento genio pionieri dell’esercito. Fino al brillamento dell’ordigno, la zona interessata dall’ordinanza è rimasta inaccessibile a pedoni e veicoli. Non è la prima volta che un ordigno inesploso della Seconda guerra mondiale viene trovato nelle campagne, che sono state teatro di operazioni belliche in quegli anni.
Bomba a mano britannica, Mills n.36M. Molto comune, in quanto ebbe un largo utilizzo nel secondo conflitto mondiale, insieme alle n.69 che esplodevano al solo impatto.
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