
Museo del mare, un bando riapre la partita, dal capogruppo del Pd Francesco Micucci l’invito a non perdere l’occasione: «tempi stretti, l’amministrazione si attivi fin da subito».

Francesco Micucci
Un nuovo bando europeo potrebbe riaprire la possibilità per Civitanova di veder sorgere il “Museo del mare”. Nei giorni scorsi il Galpa Marche (Gruppo di azione locale pesca e acquacoltura) ha pubblicato, nell’ambito del programma nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, un avviso pubblico per la realizzazione di piccole infrastrutture finalizzate alla fruizione dell’ambiente costiero e delle aree prospicienti il mare. Il bando prevede il cofinanziamento di investimenti in ambito portuale, con particolare riferimento alla riqualificazione e alla rivitalizzazione delle aree urbane di competenza. Una misura che, secondo il Partito Democratico, potrebbe finalmente consentire di dare concretezza a un progetto discusso da decenni. A intervenire è Francesco Micucci, capogruppo Pd in Consiglio comunale, che ricorda come a Civitanova numerose associazioni abbiano più volte chiesto la realizzazione di un Museo del Mare, senza però che l’idea sia mai diventata realtà. «Nel tempo – sottolinea – si è parlato di mancanza di fondi o di assenza di volontà politica. Ma con questo bando la motivazione economica viene meno». Secondo Micucci, l’amministrazione comunale non avrebbe più alibi: «il Comune dispone di locali in varie zone della città, anche in area portuale, e avrebbe ora l’opportunità di presentare un progetto finanziabile. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 28 febbraio 2026. Operatori portuali, diportisti e pescatori si sono già espressi favorevolmente alla realizzazione del Museo del Mare, offrendo potenzialmente anche un sostegno operativo. Mi auguro – conclude Micucci – che il sindaco e l’amministrazione vogliano attivarsi fin da subito, coinvolgendo le associazioni che gravitano nell’ambito portuale, per dare finalmente vita a un progetto che per troppo tempo è rimasto solo sulla carta».
Una città che è nata e cresciuta come città marinara non può non avere un museo del mare e dei suoi mestieri, come cantieristica, meccanica e pesca. Una location potrebbe essere lex cantiere adiacente allattuale parcheggio in zona porto. Un museo del mare deve stare davanti al mare.
Ma magari!! Nostro figlio vuole mandare una mail al sindaco, perché ne vorrebbe uno.. ha solo 7 anni.. e nessuna amministratrice ci ha mai pensato
Forse il PD farebbe meglio a pensare seriamente al Centro per l' Autismo prima del Museo del Mare, quel Centro per l" Autismo di cui le famiglie e i ragazzi autistici adulti hanno estremamente bisogno , o il PD ha dimenticato il valore della solidarieta' ? Solidarieta', senso di appartenenza alla comunità ,farsi carico dei piu' fragili
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