Attenti al lupo:
stop a rifiuti organici e animali in recinto
nell’ordinanza di Cingolani

MATELICA - I provvedimenti dopo gli ultimi avvistamenti tra Mistriano e Gesso: in caso di "incontro", allontanarsi mantenendo l'animale nel proprio campo visivo, senza correre o voltare le spalle. Previste sanzioni da 25 a 500 euro

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lupodi Monia Orazi

Il Comune di Matelica ha emesso l’ordinanza sindacale per regolamentare la presenza di esemplari di lupo nel territorio comunale. Il provvedimento, firmato dal sindaco Denis Cingolani, è stato adottato a seguito delle recenti segnalazioni nelle zone rurali di Mistriano e Gesso e in prossimità delle zone abitate.

L’ordinanza si basa sulle linee guida della Regione per la gestione dei lupi, elaborate in coordinamento con le indicazioni ministeriali e dell’Ispra, e prevede misure finalizzate a prevenire l’avvicinamento degli esemplari alle zone abitate. Il provvedimento vieta una serie di comportamenti che possono attirare i lupi. È vietato l’abbandono di rifiuti organici fuori dagli appositi contenitori, l’accumulo e utilizzo di materiali organici per pratiche rurali o zoofile, il deposito incontrollato di qualsiasi fonte alimentare e il posizionamento di cibo per cani e gatti all’esterno delle abitazioni.

L’ordinanza prescrive inoltre di non lasciare mai cani o altri animali da affezione o da cortile incustoditi e liberi di vagare in aree accessibili ai lupi. Raccomanda di adottare particolari precauzioni durante la notte e nei periodi di scarsa visibilità, di mantenere le aree limitrofe alle abitazioni sgombre da arbusti, canne, rovi o fitta vegetazione, di non alimentare intenzionalmente gli animali selvatici e di non inseguire o tentare di avvicinare gli esemplari avvistati. Le aree cortilizie adiacenti agli immobili rurali e civili devono essere tenute recintate e chiuse.

Il documento raccomanda inoltre come comportarsi in caso ci si imbatta in un lupo e quindi di allontanarsi mantenendo l’animale nel proprio campo visivo, senza correre o voltare le spalle. È possibile adottare comportamenti di dissuasione attiva per allontanare l’animale, senza assumere iniziative che possano renderlo incuriosito o aggressivo. Particolare attenzione va prestata nelle zone rurali, boschive e urbane limitrofe alle aree rurali, in particolare durante le ore serali e notturne.

Qualsiasi avvistamento o comportamento anomalo va segnalato tempestivamente ai carabinieri forestali, alla polizia locale o al Servizio faunistico della Regione. La mancata osservanza dell’ordinanza comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.



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