
La presentazione del cast
Presentato oggi al ministero della Cultura il cast per la prossima edizione del Macerata opera festival, la 62esima edizione andrà in scena dal 17 luglio al 9 agosto. Ci saranno artisti affermati come e ormai punti di riferimento della lirica (Piero Pretti, Franco Vassallo e Marco Filippo Romano), nuove star (Anastasia Bartoli e Ariun Ganbataar) e giovani talenti come il baritono Grisha Martirosyan. Inoltre torna la marchigiana Marta Torbidoni, stella in ascesa del panorama internazionale e di Ruzil Gatin, già lodatissimo per il suo Conte d’Almaviva nel Barbiere di Siviglia al Mof 2022. Mostrate anche le nuove locandine (realizzate con l’Ai per le tre opere). In vista un accordo con Enel per le sponsorizzazioni.

Da sinistra: la sovrintendente Lucia Chiatti, il direttore artistico Marco Vinco e l’assessore Katiuscia Cassetta
Con una nuova produzione di Nabucco firmata dal regista belga Paul-Émile Fourny e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana guidata dalla sapiente bacchetta di Fabrizio Maria Carminati, si aprirà il 17 luglio, il 62esimo Mof. Il cast vede la presenza di una delle cantanti più acclamate degli ultimi anni, il soprano Anastasia Bartoli.

I manifesti delle opere realizzati con l’Ai
Con lei un’altra intrigante voce-rivelazione, il giovane baritono Ariun Ganbataar, che ha recentemente stupito il pubblico del Teatro Regio di Parma per la sua potenza vocale, si tratta del secondo grande baritono che arriva sui palchi d’occidente da una terra, la Mongolia, che con soli tre milioni di abitanti ha una particolare vocazione all’opera lirica grazie anche alla radicata tradizione popolare del canto gutturale difonico. Sempre tra i giovani, per la prima volta allo Sferisterio, il mezzosoprano Laura Verrecchia, reduce da un’annata assai blasonata tra Fenice di Venezia, Opera di Roma e Maggio Musicale Fiorentino. Fra gli eccellenti ritorni al Mof si trovano il basso Alberto Comes, al suo debutto nell’importantissimo ruolo di Zaccaria, il tenore Alessandro Scotto di Luzio nei panni di Ismaele e il giovanissimo soprano Alessia Camarin come Anna.

Per Il Barbiere di Siviglia (18 luglio), firmato da Daniele Menghini con la direzione musicale di Gianluca Martineghi. Sul palco dello Sferisterio un cast di specialisti del repertorio rossiniano e una eccellente rivelazione nei panni del protagonista Figaro: il giovane baritono armeno Grisha Martirosyan, tra i vincitori della recente edizione del celebre concorso Operalia di Placido Domingo, e con alle spalle debutti importantissimi come Salisburgo e Royal Opera House di Londra. Già considerato dalla critica un eccellente Figaro rossiniano, Martirosyan giungerà a Macerata reduce da mesi nello stesso ruolo a Bonn.

Il Conte di Almaviva rivedrà il volto di Ruzil Gatin, oggi voce assai stimata dopo le convincenti prove in Scala e al Rof, senza dimenticare il Maggio Musicale Fiorentino. Rosina sarà invece il giovane ma già affermatissimo mezzosoprano Raffaella Lupinacci, voce belcantista ben consolidata nel repertorio rossiniano grazie anche alla lunga frequentazione del Rof sin dal 2012.

Ruzil Gatin
Bartolo sarà l’ottimo baritono Marco Filippo Romano, eccellente interprete dei ruoli di carattere sia per la perfetta dizione che per il timbro pulito e incisivo anche nei passaggi più impervi, e che grazie alle sue spiccatissime doti attoriali è conteso dai migliori teatri del panorama internazionale.
Il basso Riccardo Fassi tornerà a Macerata nei panni di Don Basilio dopo aver frequentato i palcoscenici della Wiener Staatsoper, della Bayerische Staatsoper e dell’Opera di San Francisco, a conferma del suo posizionamento di spicco nel contesto europeo e d’oltre oceano. Debutterà invece sul palco dello Sferisterio la giovane Giulia Mazzola come Berta, fresco talento di pregio già apprezzata dai più prestigiosi teatri e festival, fra cui Caracalla per l’Opera di Roma e l’Arena di Verona. Altro talento, nel ruolo di Fiorello, è il giovane baritono Valerio Morelli, che giungerà al debutto maceratese reduce dal Maggio Musicale Fiorentino.

Marta Torbidoni
Infine dal 19 luglio la ripresa de Il Trovatore del regista messicano Francisco Negrin, già al Mof nel 2013 e 2016, con il Maestro Dmitri Jurowski sul podio ed un cast di grande solidità e comprovata esperienza, a partire dal celebre tenore italiano Piero Pretti nei panni del protagonista Manrico, al raffinato baritono Franco Vassallo come Conte di Luna, al soprano marchigiano Marta Torbidoni come Leonora, alla giovane Sofia Petrovich come Azucena, artista in costante crescita dopo i significativi debutti ad Opera de Paris.
Nel cuore della kermesse operistica il 7 agosto i Carmina Burana di Orff con il debutto allo Sferisterio del celebre direttore d’orchestra Ramón Tebar accanto alle voci di Ruzil Gatin, Grisha Martirosyan e del giovane soprano spagnolo Sara Blanch.
«Anche per questa edizione – dice il Mof – si riconferma la nuova immagine, colorata ed attuale, per le tre opere in cartellone in cui, grazie ad un utilizzo ben calibrato della Ai, i protagonisti dell’opera diventano credibili eroi di una potenziale saga fantasy tra cartoon e videogioco, per un linguaggio contemporaneo che ben si sposa al nuovo pubblico dello Sferisterio e che vede i giovani sempre più protagonisti grazie anche al progetto Sferisterio Scuola e alle Anteprime Under30».



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Celeste Ai, forma divina
Mistico serto di luce e fior
Del mio pensiero tu sei regina
Tu di mia vita sei lo splendor.
L’AI ha forse provveduto anche al titolo dell’articolo?
Imbarazzante. In una città che accoglie un corso di illustrazione validissimo, proporre quei cartelloni fatti (male) con l’AI è imbarazzante.
Ricordatevi di sistemare un tetto, un riparo sopra lo Sferisterio, una SEMPLICE PROBABILE PIOGGIA ROVINERÀ TUTTO.!!!!!!!!!!!!!
Che l’AI possa pensare,
io mi sforzo pure a credere,
ma che locandina a fare,
in grottesco è andata a cedere;
oh gran belle locandine,
dei gran film del passato,
che con le proprie manine,
grandi artisti han disegnato… m.g.
…vedete un po’ voi…
Cartelloni modesti, ma Grok bisogna saperlo programmare:
https://x.com/i/grok?conversation=2000942840235413533
locandina di Grok per il Trovatore:
https://www.facebook.com/photo?fbid=25575772335380744&set=a.147055052012489
https://www.facebook.com/photo/?fbid=25575791758712135&set=a.147055052012489
Affidare i cartelloni alla AI. Non riesco a immaginare un modo peggiore per esprimere disprezzo verso la professionalità di artisti, come lo sono gli illustratori, peraltro in un contesto che dovrebbe essere – appunto – artistico.
E pensare che Macerata ha espresso il festival Ratatà, che a Macerata c’è Ars in Fabula, scuola di illustrazione che da più di vent’anni si occupa di editoria, e c’è l’Accademia di Belle Arti.
Provo sinceramente schifo e imbarazzo per questa scelta. Lo dico da uomo e giornalista.