
Tarlo asiatico a Collevario di Macerata, battaglia per salvare le piante di alcuni residenti. Si sono rivolti ad un legale, l’avvocato Giovanni Bora, che ha scritto al comune per chiedere di non abbattere gli alberi.
Il legale ha scritto al Comune spiegano che i residenti sono «preoccupati non solo per l’infestazione dell’insetto, ma anche per come tale situazione viene affrontata posto che: trattandosi di un’operazione emergenziale la tempestività dell’intervento, degli abbattimenti e della cippatura sono partite in netto ritardo e svolte con lentezza, posto che l’infestazione è stata individuata a giugno e gli abbattimenti sono iniziati a settembre, quindi gli adulti del tarlo asiatico avevano già effettuato i voli di spostamento».

L’avvocato Giovanni Bora
Segnala poi l’avvocato un problema legato all’accatastamento del legname e parla di «notevoli problematiche di sicurezza, con l’esempio notevole dell’intervento dei vigili del fuoco per lo spegnimento di fenomeni di autocombustione; proprio l’accatastamento degli alberi abbattuti in altra zona di Macerata – prosegue il legale – senza essere tempestivamente smaltiti, può comportare il rischio di estensione dell’infestazione.
Quindi, considerato che l’insetto al momento come adulto ha concluso il suo ciclo, lo spostamento rallenta e rimangono come uova e larve all’interno degli alberi, si può ragionare di comportarsi in modo diverso nel rispetto delle piante site nelle private proprietà, e financo per i residui alberi piantati nel pubblico posto che sono un patrimonio della collettività. In buona sostanza parrebbe opportuno sospendere l’abbattimento degli alberi sani per dare invece corso ad un monitoraggio onde evitare lo scempio, anche estetico arrecato, e che si aggraverà, all’ornato pubblico e privato, considerato appunto che, oltre al contrasto con specie antagoniste del tarlo asiatico, l’intervento di eradicazione – ammesso che risolva la situazione – sarebbe possibile riprenderlo velocemente, stavolta rispettando il concetto di tempestività».
(Redazione Cm)
Alberi da abbattere per il tarlo asiatico, Legambiente: «Salvare le piante sane»
Era un bellissimo viale ombreggiato che tristezza
Stop al taglio degli alberi, aspettate che. Il tarlo li secchi così poi cadono da soli e fanno male a qualcuno
Chiedete la relazione dell agronomo
Dopo i residenti, Legambiente , avvocato Vediamo quanto ancora si dovrà aspettare per un ragionevole e necessario interessamento alla questione da chi di dovere !
Va raccolto quel che resta degli abbattimenti o si rischiano altre infestazioni!
Le piante si curano, dopo che le tagliate cosa rimane?
Fa subito a tagliare invece da provare a curare
Ghita Pruteanu sono d'accordo,abbiamo lottato per 5 anni contro il punteruolo rosso delle nostre magnifiche palme condominiali, tanta attenzione ,cure contro cure,interventi ...ci sono costate un patrimonio e non siamo riuscite a salvarle.
Ghita Pruteanu per noi battaglia persa
Paola Serangeli lo so che non ne facile però bisogna comunque avere prudenza a tagliare i alberi poi ci vuole tempo che crescono
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In effetti il procedimento dei lavori desta delle perplessità che l’avvocato ha giustamente evidenziato. Abitando in zona non capisco il senso di abbattere l’albero e lasciare l’intera pianta accatastata ai bordi della via per settimane. L’insetto rimane lì o emigra verso altre piante? Qualche nido di uccelli insettivori come i picchi, forse avrebbero lavorato meglio?
Evviva!!!
Aperta a Macerata la nuova facoltà di botanica.
Gli accademici già scesi in campo