
I finalisti Silvia Albesano, Ilaria Oddenino e Leonardo Marcello Pignataro
È Silvia Albesano la vincitrice dell’ottava edizione del premio Annibal Caro. Con la traduzione dal tedesco de “I confidenti” di Charlotte Gneuss edito da Iperborea si è aggiudicata il riconoscimento che Civitanova attribuisce ai traduttori nel nome dell’illustre concittadino Annibal Caro.
La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, nella data del compleanno di Annibal Caro, nello spazio multimediale San Francesco a Civitanova Alta alla presenza di un folto pubblico che ha potuto anche ammirare la mostra di manifesti del designer Guaricci curata dal museo Magma.

Il comitato promotore
La traduzione di Silvia Albesano che vive e lavora a in Piemonte ha convinto i giurati che in questi mesi si sono raccolti attorno al progetto, ben 178 i votanti.
Gli altri due candidati della terna finalista si sono aggiudicati ex aequo il premio della giuria tecnica: Ilaria Oddenino, per la traduzione dall’inglese di “Underjungle” di James Sturz, edito da Atlantide e Leonardo Marcello Pignataro per la traduzione dal russo di “Racconti di Sebastopoli” di Lev Tolstoj, edito da Voland.
«È un libro a cui tengo molto per tanti motivi – dice la vincitrice Silvia Albesano alla fine della cerimonia a proposito de “I confidenti”, esordio letterario della scrittrice tedesca Charlotte Gneuss – Vorrei dedicare questo premio all’autrice, al suo talento e alla fiducia che ha dimostrato verso i suoi personaggi. Si è affidata ai loro gesti, prima ancora che alle loro parole. È un premio che voglio condividere con la squadra della casa editrice Iperborea, che si è presa cura di questo libro».

Luigi Socci vincitore del premio Antonio Prenna
Premio ex aequo della giuria tecnica a Ilaria Oddenino, per la traduzione dall’inglese di “Underjungle” di James Sturz edito da Atlantide, una storia d’amore interamente ambientata nelle profondità oceaniche. «Essendo una storia ambientata nell’acqua – racconta Oddenino – il ritmo della narrazione segue il movimento delle correnti, segue il fluire delle onde e dei vortici. È una storia unica, mitologica, non ho mai letto niente di simile, ma ha un profondo rigore scientifico». «Ogni traduzione è una traduzione a sé – precisa l’altro finalista Pignataro – questo testo di Tolstoj è stato già tradotto almeno una decina di volte. La lingua cambia ma per un classico ci si può permettere di utilizzare qualche termine desueto e delle costruzioni particolari che seguono il dettato della lingua originale».

Bruno Mazzoni a cui è stato conferito il premio alla carriera
Durante la cerimonia sono stati assegnati dal comitato tecnico, rappresentato da Rita Baldoni e Stella Sacchini, il premio alla carriera 2025 al professore Bruno Mazzoni, traduttore dalla lingua romena e la menzione speciale a Marco Federici Solari per la nuova traduzione de Il processo di Franz Kafka, edito da L’orma. Il premio in memoria di Antonio Prenna è stato assegnato al Festival internazionale di poesia La punta della lingua nella persona del direttore artistico il poeta Luigi Socci.
Il comitato promotore è composto da Federica Alessandri, Anna Maria Domenella, Maria Grazia Baiocco, Rosetta Martellini, Lorella Quintabà.

Marco Federici Solari
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