
L’hotel Acquamarina
di Laura Boccanera
Demolizione e ricostruzione dell’hotel Acquamarina di Civitanova, due gruppi di privati presentano due esposti distinti al Tar per chiedere l’annullamento delle delibere comunali che danno l’ok all’adozione e all’approvazione del piano di recupero. Il Comune si costituisce in giudizio.
La giunta di Civitanova ha deliberato di costituirsi in giudizio al Tar Marche in relazione al ricorso notificato da dieci soggetti contro il comune, la Regione Marche, la Provincia di Macerata e una società con sede a Porto San Giorgio, riguardante l’annullamento delle deliberazioni di giunta 548 del 21 dicembre 2023 e 52 del 25 febbraio 2025.
I due atti sono, appunto, l’approvazione e l’adozione del piano di recupero per la demolizione, ricostruzione e ampliamento dell’ex hotel Acquamarina presentato dalla proprietà tramite lo studio di Cristina Fiorelli. Il progetto prevede la demolizione dell’attuale struttura che si trova in viale Matteotti, su tre livelli per realizzare 13 unità abitative su sei livelli.
Oltre al ricorso presentato dai 10 soggetti privati, altri due residenti hanno presentato ricorso. Quell’area infatti ha subito una modificazione impattante, soprattutto per chi ha abitazioni sul lato ovest di viale Matteotti. L’ex hotel Adua è diventato nel frattempo due palazzine da 6 piani e 40 appartamenti e lo stesso si intende fare con l’ex Acquamarina. Ma l’elevazione di oltre il doppio rispetto all’attuale copre completamente la vista mare.
Con la delibera la giunta dà mandato all’avvocato Leonardo Filippucci per costituirsi in giudizio rispetto al ricorso stanziando 11.781,67 euro per entrambi i giudizi pendenti al tribunale amministrativo.
E’ l’ennesimo ricorso presentato dai residenti rispetto all’applicazione del piano casa a Civitanova oltre a quello di villa Paolini per il quale il giudice ha sospeso temporaneamente i lavori in attesa del pronunciamento della sentenza. L’ex Acquamarina era stato anche al centro di una protesta qualche mese fa con un manifesto a lutto apposto davanti all’ingresso per denunciare la costruzione “dell’ennesimo palazzone con mini loculi” come scritto sul manifesto.

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Vi ricordo che il piano casa, a cui si fa riferimento, fa parte di un insieme di norme Regionali, quindi il comune ha solo applicato norme già esistenti da quasi 2 decenni (era il 2008) e che nessuno in questo lasso di tempo ha mai contestato. Chissà perchè negli ultimi periodi a Civitanova nascono comitati contro tutto e tutti ........
Roberto Lattanzi forse, perché la legge lo prevede?
A citano se po fa tutto
Meno male
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Ottimo!
Fiorelli, Fiorelli…. Ma non c’era un Fiorelli sino a poco tempo fa che dirigeva l’Ufficio Tecnico del Comune di Civitanova, e non fu proprio lui ad inventarsi, spontaneamente o spintaneamente, l’assurda interpretazione del Piano Casa, quella che oggi i ricorrenti impugnano davanti al TAR?
Questa Cristina Fiorelli per caso è la figlia dell’ex dirigente dell’Ufficio Tecnico di Civitanova oggi in pensione?
Mi sa tanto che qualcuno, nei piani alti a Civitanova, pensa che i civitanovesi siano tutti stupidi. Ma si sbaglia, e di grosso.
Mi sono sempre domandato, ma quando abbatto una palazzina di 3 piani e al suo posto ne elevo una da sei piani quante tangenti devo pagare? E invece a quanto pare c’è una legge regionale che lo permette. Allora chi ha legiferato così ha preso tangenti, anche perché privilegia il privato a discapito del pubblico.
Arriva Roberto Lattanzi e fa come al solito il suo spot pro-Amministrazione, ma il suo commento è simile ad un commento precedente, un commento sgangherato sui Piani Casa di Viale Vittorio Veneto, commento nel quale dimostrava, in quel caso, di non aver proprio capito l’articolo.
Qui un poco di più ha capito ma poco di più, ed il livello del commento resta comunque rasoterra e spiego perché.
1) Innanzitutto visto che ci ricorda l’esistenza di “norme Regionali” ci potrà spiegare come si fanno 6 piani dai 3 esistenti. L’incremento in questa maniera è del 100%, mentre la Legge che conosco io parla di un +40%. Se ce lo spiega….
2) Il Piano Casa nasce come Legge Nazionale NON Regionale, 2008 Governo Berlusconi. Poi le Regioni avendo potere Concorrente legiferano, recepiscono, ma non credo che possano andare contro la Legge Nazionale o essere più permissive. (Comunque per Roberto Lattanzi le Leggi del Piano Casa sono solo Regionali, quella Nazionale non esiste)
3) Roberto Lattanzi NON ha capito che quello nell’articolo non è un semplice Piano Casa, ma un Piano di Recupero. C’è anche scritto, si parla di delibere di Giunta non di semplice permesso a costruire firmato dal Dirigente. C’è bisogno di una adozione e di una fase di osservazioni. La differenza è sostanziale. Non mi risulta sia un atto dovuto.
4) La parte più comica del commento però è quella in cui dice che queste leggi ci sono dal 2008. Perché non provate a fare una denuncia dei redditi con la legge del 2008? O un processo con le leggi del 2008? O un appalto pubblico con il codice del 2008? Mi sa che Roberto Lattanzi non ha la minima idea di quante modifiche le leggi in questione abbiano subito a tutti i livelli legislativi e amministrativi dal 2008 ad oggi, senza contare poi le varie sentenze che chiariscono eventuali vuoti o punti contradditori tra Tar, Consiglio di Stato ecc….. ma come si fa a scrivere una frase del genere? Che mi ricordo io, solo al livello più basso, cioè di recepimento Comunale, ci sono almeno 4 delibere Comunali di recepimento del Piano Casa, ed è qualche anno che non controllo.