«Martire e testimone fino alla fine»
L’omaggio al maresciallo Piermanni

CIVITANOVA - Commemorazione solenne oggi pomeriggio per l’eroe dell’Arma caduto in servizio 48 anni fa, simbolo di coraggio e memoria collettiva

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Il tributo a Sergio Piermanni

«Sacrificio ha nella sua radice la parola sacro, Piermanni è stato martire e testimone fino alla fine prestando fede al proprio giuramento». Con queste parole il comandante della legione carabinieri Marche, il colonnello Nicola Conforti ha ricordato la morte di Sergio Piermanni, medaglia d’oro al valore militare a 48 anni dalla morte. Civitanova, come ogni anno da quel 18 maggio 1977 rende omaggio alla memoria del maresciallo che, libero dal servizio, venne ucciso dopo essere tornato al lavoro alla notizia che una banda armata aveva ucciso a Porto San Giorgio l’appuntato Alfredo Beni. Piermanni per la città non è più solo un episodio di storia recente, ma un’istituzione cittadina e la presenza oggi di tanta gente comune, oltre ad autorità, associazione combattentistiche e amministratori lo dimostra.

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Sul lungomare che porta il suo nome si è svolta la cerimonia che è riuscita, come giusto che fosse, anche a fermare la musica della movida proveniente dagli chalet. Davanti al monumento col busto di Piermanni il picchetto armato dell’Arma con i carabinieri in alta uniforme hanno deposto una corona d’allora poi benedetta dal cappellano militare dell’Arma dei Carabinieri, don Pierluigi Plata. Presente il questore di Macerata Gianpaolo Patruno, il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale di Macerata, la viceprefetta Maria Giulia Minicucci, il capitano Angelo Chiantese, comandate della Compagnia di Civitanova, e molti ex comandanti come il colonnello Nicola Candido e gli ex comandanti della Compagnia di Civitanova Massimo Amicucci ed Enzo Marinelli. Presente anche Giovanna Paolone Piermanni e la figlia Dominique, oltre alla medaglia d’oro generale Rosario Aiosa e alla medaglia d’argento luogotenente Angelo Albanesi. Nel parterre anche i rappresentanti delle forze dell’ordine della Guardia di finanza, capitaneria di porto, stradale e commissariato.

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A celebrare la commemorazione organizzata da Arma e Anc il presidente dell’Anc di Civitanova Roberto Ciccola che ha letto un messaggio della prefetta Isabella Fusiello nel quale si celebra il valore del sacrificio di Piermanni: «Il tempo trascorso non attenua il dolore per la perdita di un uomo esemplare – ha scritto nel suo messaggio di saluto – luminoso esempio per le generazioni presenti e future». Parole di ammirazione e di amicizia alla vedova di Piermanni sono arrivate anche dal sindaco Fabrizio Ciarapica che ha ricordato proprio come la città nutra per il maresciallo caduto un affetto sincero: «Questo monumento non è solo pietra e bronzo, è memoria viva di un gesto che ha segnato profondamente la nostra comunità. Non è una semplice pagina del passato, ma un riferimento morale che ci interpella ancora oggi. Non dobbiamo limitarci a commemorare, ma comprendere e trasmettere ciò che quel gesto ha lasciato a tutti noi in eredità».

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Il generale Tito Baldo Honorati ha sottolineato l’orgoglio del corpo «per aver indossato la stessa fiamma e gli stessi alamari» del maresciallo Piermanni invocandone lo spirito come guida per il presente, infine il discorso del comandante della Legione Marche che prendendo in prestito le parole di Papa Leone XIV che invitava a «gettare lo sguardo lontano per far fronte alle sfide e alle inquietudini dell’oggi», ha legato il sacrificio di Piermanni a quella visione lungimirante: «Il nostro Sergio quella sera lo sguardo l’ha lanciato davvero lontano – ha detto – era libero dal servizio, ma è voluto tornare pur consapevole di quanto succedeva e che già aveva perso la vita Alfredo Beni. È stato martire e testimone fino alla fine al proprio giuramento. Sacrificio ha nella sua radice il concetto di sacro. Piermanni non voleva diventare un eroe, ma è un esempio di dedizione totale». Al termine della cerimonia il corteo, accompagnato dalla banda, ha raggiunto piazza XX settembre, dove nella chiesa di San Pietro si è celebrata una cerimonia religiosa in ricordo.

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