
Una immagine dell’auto in fiamme
di Alessandro Luzi
Auto in fiamme a Macerata. E’ il quarto incendio doloso nel giro di cinque giorni e il secondo di una vettura. Questa volta l’incendio è avvenuto in via Silone. A prendere fuoco verso le 2 di questa notte, un’Alfa Romeo 147 che si trovava in sosta nel garage aperto di un’abitazione al civico 28, nel quartiere di San Francesco.

La palazzina in via Silone dove si è sviluppato l’incendio (nella foto si nota il nastro che blocca l’ingresso nella zona dei garage)
Sul posto a spegnere le fiamme sono intervenuti i vigili del fuoco di Macerata. Sotto il veicolo hanno trovato un materasso che l’autore avrebbe utilizzato per appiccare il fuoco. Intanto sono in corso le indagini della Squadra mobile. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica per un sopralluogo e raccogliere elementi utili alle indagini. Resta da capire se l’incendio sia collegato o meno con altri avvenuti in città nei giorni scorsi. Al momento non sarebbero stati trovati elementi certi per dire che dietro ai roghi si nasconda la stessa mano ma le indagini, che sono comunque al loro inizio, non escludono che ad appiccare i roghi sia sempre la stessa persona.

Gli altri incendi – A bruciare nella notte tra il 13 e il 14 marzo, l’auto dell’ex carabiniere Michele Gentile morto improvvisamente lo scorso 4 febbraio. Quella notte l’auto si trovava in sosta lungo via Manzoni. Gli altri due incendi risalgono alla notte tra il 12 e il 13 marzo. Il primo si è sviluppato poco dopo l’1,30. Ad andare a fuoco un cassonetto del vetro. Il rogo è stato subito domato e l’area messa in sicurezza. Verso le 3 il secondo allarme in via Spalato. In questo caso a prendere fuoco è stato il portone di un condominio: qualcuno l’ha appiccato con della legna recuperata da un vicino cantiere edile.
Doppio incendio nella notte, portone di un condominio incendiato con una catasta di legna
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‘Piromane’ è una qualifica generica, non indica lo scopo dell’atto.