
Paolo Gattafoni, Brigitte Pellei e Roberto Di Molfetta
di Monia Orazi
Una campagna capillare tra supermercati e stazioni sarà attiva nella provincia di Macerata per insegnare ai cittadini a conferire nella carta gli imballaggi delle bevande e dei succhi di frutta in tetrapak. È stata presentata questa mattina al Cosmari la nuova campagna informativa realizzata in collaborazione con Comieco. A margine della conferenza stampa il presidente del Cosmari Paolo Gattafoni ha spiegato che il cda ha approvato la progettazione della terza vasca di ampliamento della discarica di Cingoli e che sta approfondendo i motivi dell’archiviazione della pratica del biodigestore da parte della Provincia.

L’obiettivo è far finire i contenitori in tetrapack, anche leggermente sporchi, insieme alla carta e al cartone per consentirne il recupero nell’impianto di selezione multimateriale inaugurato l’anno scorso al Cosmari. Questo impianto recupera non solo il materiale plastica-alluminio dei sacchetti blu, ma anche la carta e il cartone con un’apposita lavorazione alternata al sacchetto blu. L’idea è quella di fare in modo che i cartoni per bevande, imballaggi preziosi per l’industria cartaria perché costruiti con fibra di cellulosa vergine che può essere riciclata fino a sette volte data l’elevata qualità, finiscano nella raccolta della carta. I brick del latte, dei succhi di frutta e degli altri alimenti non devono essere conferiti né nel sacchetto giallo né in quello blu. Così facendo si potrebbero recuperare fino a 400 tonnellate l’anno di questi preziosi imballaggi, che potranno essere destinati a cartiere specializzate di Lucca e di Verona per realizzare i dispenser in plastica oppure gli imballaggi in carta dei prodotti ortofrutticoli.

Questa operazione consente anche al Cosmari di incassare dalla vendita del materiale spedito alle cartiere. Normalmente, la raccolta di carta e cartone, che nei soli primi 9 mesi del 2023 ha garantito al Cosmari 6.700 tonnellate di materiale recuperato e un ricavo di oltre 1.500.000 euro dalla vendita, finisce direttamente nella cartiera di Tolentino, con riciclo a chilometri zero.
Con lo slogan “Sono i particolari a fare la differenza”, il presidente del Cosmari Paolo Gattafoni ha presentato la conferenza stampa insieme a Roberto Di Molfetta, vice direttore del Comieco, per illustrare i dettagli dell’iniziativa: «È importante il recupero di carta e cartone. Il primo anello nella raccolta sono le quattro mura di casa. Molti conferiscono i brick sporchi nei sacchetti blu e gialli, impedendone così il recupero. La nostra linea è organizzata per trattare anche materiali non cartacei come plastica e alluminio. Le ecoballe così ricavate saranno vendute a cartiere organizzate appunto per poter trattare questi altri materiali. Si può chiudere il cerchio, evitando che ulteriore materiale finisca in discarica. Non vorremmo fermarci solo allo spot ma collegarlo a manifestazioni ad hoc ed estenderlo alle scuole. Se ci saranno le condizioni, faremo in futuro un impianto dedicato al recupero dei brick. Ne vogliamo intercettare sempre di più di questo tipo di raccolta differenziata, perché garantisce un ritorno economico alle nostre casse ma anche ai comuni».

Ha aggiunto Di Molfetta: «Il riciclo della fibra vergine lunga consente di riutilizzare la materia da 7 a 10 volte. Finora il recupero stimato è di 170 tonnellate annue di brick, una percentuale più alta della media nazionale, ma se ne trovano 200-300 tonnellate in mezzo ai sacchetti blu e gialli. Ci sono le condizioni per chiedere agli utenti di collaborare, soprattutto bar e ristoranti che usano i cartoni per le bevande, quindi lancio loro un appello particolare: non è necessario lavarli ma solamente svuotarli e metterli nel contenitore della carta». Per questo, dal 21 ottobre al 4 novembre partirà la campagna di comunicazione con spot radiofonici, televisivi, affissioni statiche e dinamiche, quotidiani, stazioni, supermercati e addirittura sugli scaffali dei supermercati dove si vendono i prodotti. L’obiettivo del maggiore riciclo sarà quello di evitare alle cartiere di importare dal Nord Europa il materiale per ricavare la fibra da cui realizzare la carta, evitando disboscamenti.

È stato poi l’ingegnere del Cosmari, Massimo Procaccini, ad illustrare nel dettaglio con un tour guidato il funzionamento dell’impianto di selezione, che è lo stesso inaugurato l’anno scorso per il multimateriale, che riesce a recuperare anche il tetrapak, purché sia conferito nella carta, con un sistema di selezione che passa per il vaglio, i rompisacchi e i lettori ottici, in modo da recuperare anche il più piccolo materiale.
A margine della conferenza stampa, il presidente del Cosmari Paolo Gattafoni ha spiegato che per quanto riguarda la discarica di Cingoli, l’ente va avanti per la sua strada: «Abbiamo approvato la progettazione di base per la terza vasca della discarica di Cingoli, come da delibera già assunta oltre un anno fa, andiamo avanti con il procedimento amministrativo. Il resto spetta alla politica deciderlo. Con Cingoli non ci sono stati contatti appunto perché c’è un dibattito politico in corso. Noi arriviamo adesso, ci insediamo in una programmazione già stabilita e portiamo avanti il mandato conferito dall’assemblea dei sindaci. Per quanto riguarda il biodigestore, stiamo ricostruendo lo stato cartaceo degli atti, in modo da comprendere cosa sia accaduto e perché la pratica è stata archiviata dalla Provincia, per poi fare una serie di assemblee. Nella prima presenteremo lo stato degli atti, cosa è accaduto, e nella seconda occorrerà prendere una decisione e scegliere in che direzione andare con il biodigestore. Non possiamo fare altro che portare avanti le decisioni già prese e andare avanti».
«Cingoli sarà l’immondezzaio delle Marche perché al Comune servono soldi»
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La domanda sorge spontanea, ma se da questi materiali recuperati si incassano tutti questi bei soldini, come mai la TARI aumenta in continuazione ?
A pensar male si fa peccato ma……, avrebbe detto zio Giulio.