Cingoli, mozione in Consiglio:
«No all’ampliamento della discarica»

RIFIUTI - Iniziativa del gruppo d'opposizione capeggiato da Alessandro Maccioni: «Con l'attuale contesto, rischieremmo di essere ancora per lungo tempo l'unico sito di abbancamento in tutta la provincia di Macerata»

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Alessandro Maccioni, capogruppo di opposizione

Torna ad animare il dibattito politico cingolano la questione dell’ampliamento della discarica. A prendere l’iniziativa, con una mozione verrà discusssa nell’assise del prossimo 30 settembre, i consiglieri comunali della lista di minoranza “Per Cingoli Maccioni Sindaco” (il capogruppo Alessandro Maccioni e i consiglieri Raffaele Consalvi, Claudia Spadoni e Anna Maria Tittarelli) «fortemente preoccupati – si legge nell’atto – dalle notizie sul possibile ulteriore ampliamento della discarica in oggetto. Questa preoccupazione è fortemente aumentata anche dal fatto che nel recente rinnovo del Cda del Cosmari, Cingoli, pur avendo tutte le possibilità di esprimere la figura di presidente o di un componente del Consiglio d’Amministrazione come elemento di garanzia, sia rimasto fuori forse volutamente».

I consiglieri ricordano la storia della discarica: «Per Cingoli in questo caso sarebbe il terzo ampliamento di una discarica che doveva essere già chiusa anni fa, la scelta del nuovo sito da parte dell’assemblea dell’Ata, con tutti i pareri necessari e senza tener conto dei prevedibili ricorsi, sarà definita non prima di qualche anno. Attualmente i rifiuti, essendo la discarica di Cingoli piena, vengono abbancati ni provincia di Pesaro con un aggravio di spesa quantificabile sui cinque milioni di euro l’anno, con conseguente aumento delle bollette Tari per i cittadini».

La situazione: «Una situazione del genere, venutasi a creare per una colpevole inerzia politica, può configurare, a nostro avviso, anche un danno erariale meritevole di un approfondimento da parte della Corte dei Conti. La Regione Marche con colpevole ritardo, si appresta ad approvare il piano regionale dei rifiuti; sarebbe sufficiente emanare un provvedimento stralcio o ponte sull’impiantistica che indichi nelle more dell’approvazione del suddetto piano la discarica di Fermo come impianto d’appoggio per la provincia di Macerata». Le conclusioni: «I consiglieri, con la presente mozione, impegnano il Consiglio Comunale, la giunta e il sindaco, a che venga negato qualsiasi ampliamento della discarica di Fosso Mabiglia in quanto, con l’attuale contesto, Cingoli rischierebbe di essere ancora per lungo tempo l’unico sito di abbancamento in tutta la provincia di Macerata. Il nostro territorio ha già dato e non si può più continuare a prendere in giro i cittadini e soprattutto quelli che abitano nella zona dell’impianto».



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