“I fumi della fornace”
inondano di versi l’ex Smorlesi
con Lo Cascio e Musella

MONTECASSIANO - Sesta edizione per il festival della poesia di Valle Cascia, che avrà tra gli ospiti anche il protagonista di "I cento passi" e l'attore di "E' stata la mano di Dio" e "Gomorra"

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Luigi Lo Cascio

Per il sesto anno tornano “I fumi della fornace”, la festa della poesia organizzata dal collettivo Congerie che si svolgerà a Valle Cascia di Montecassiano dal 22 al 25 agosto con la direzione artistica di Valentina Compagnucci, Giorgio Maria Cornelio e Luca Matteo Rossi.

Il manifesto di Eden Kotting inaugura questa edizione dedicata al tema della “conversione”. «Conversione come rinascita di un luogo, coltivazione di quel movimento che ha portato Valle Cascia a diventare un cantiere ininterrotto di sperimentazioni, alleanze, ecologie dell’immaginazione giunte da tutta Italia – fanno sapere gli organizzatori – conversione come rivoluzione percettiva, altro modo di vedere le cose che sembravano soltanto “quotidiane”. Conversione come quella singola lacrima che riga il muro dello sconforto, e ci traghetta verso altri mondi, ancora impensati. Conversione come una turbolenza di atti continui, come giustapposizione di relazioni, di prossimità, di campi di forze e di conflitti. Conversione come contagio immaginativo. Conversione come “un moto tempestoso che attraversa le fitte onde della massa”, quel moto tempestoso che permetta a Bianca, il personaggio di un racconto indimenticabile di Gertrud von Le Fort. È lei l’ultima al patibolo, la figura che ci dice, ancora una volta, che l’umano non basta».

Da Luigi Lo Cascio a Lino Musella, da Tlon a Maria Grazia Calandrone, da Marzia Migliora a Laura Pugno e Graziano Graziani, Massimo Ferrante e Flo, dalle arti performative a quelle poetiche, passando per i laboratori, dal teatro di ricerca all’editoria fino ai concerti di sperimentazione e al recupero del repertorio del canto orale e popolare nei vari dialetti e lingue regionali italiane: ce ne sarà per tutti i gusti.

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Il manifesto dell’edizione 2024 del festival

Per il secondo anno  “Diastema”, rassegna laboratoriale curata da Elena Martusciello, dà avvio alle giornate del festival.

Attraverso i laboratori di Impero della Luce, Irene Palombelli, Esther Fantuzzi, Massimo Ferrante e Marta Magini & Nicola Di Croce, la “Scuola superiore dei fiori” (questo il titolo del progetto) indaga il tema della conversione attraverso lo spazio fisico di Valle Cascia e dell’ex fornace Smorlesi, concepiti come luoghi della materia in un esercizio di conservazione dell’essenza, della “scorta” degli stessi.

Una riflessione sulla restanza come politica di sopravvivenza. “Aderenze: pratiche di avvicinamento”, progetto della rassegna di arti visive e performative Incolta, indagherà il tema della conversione come turbolenza, giustapposizione di relazioni, di prossimità, di campi di forze e conflitti, come evento.

Le curatrici Diana Caponi e Giulia Pigliapoco, in collaborazione con il progetto Atti fondamentali degli architetti Michele Anelli-Monti e Margherita Fiorini, riflettono sul corpo come agente del circostante attraverso le opere e le performance di: Marzia Migliora, Margherita Morgantin, Daniele Pilla, Impero della luce, Gloria Dorliguzzo, Esther Fantuzzi e Gaetano Palermo & Michele Petrosino. Ogni pomeriggio, la serie di incontri “Isola e isole”, in collaborazione con Edizioni Volatili, continueranno a sondare, insieme a poeti, scrittrici, filosofe, divulgatori, architetti, curatori e artiste, scenari per il mondo a venire. Tra gli ospiti: Maria Grazia Calandrone, Laura Pugno, Rosaria Lo Russo, Viola Lo Moro, Alma Spina, Carmen Gallo, Riccardo Frolloni, Alessia Dulbecco, Graziano Graziani, Fabio Condemi, Tommaso Lisa, Massimo Raffaeli e Angelo Ferracuti.

Abbecedario dei paesaggi” aprirà un dialogo tra realtà che dal fare comune immaginano nuove possibilità dell’abitare attraverso una risemantizzazione e riattivazione dei territori, le curatrici Valentina Compagnucci ed Elisa Michelini dialogheranno con Michele Anelli-Monti, Margherita Fiorini, Matteo Giacomelli, Fulvia Calcagni, Claudia De Luca, il collettivo Sineglossa e Anello Val di Fiastra. Al tramonto andrà in scena nello spazio dell’ex fornace Smorlesi, “Adesso vattene, fratello mio” secondo movimento di L’Ufficio delle tenebre. In questo secondo atto della trilogia teatrale i registi Giorgio Maria Cornelio e Danilo Maglio pongono al centro una riflessione estetica sull’ineluttabilità dichiarata della guerra come tenacia marziale ma è nell’accanto della lotta fratricida che attraversa la scena che si dispiega lo spazio di una rivolta contro l’opera ereditaria del sangue.

Ogni sera il Parco della Poesia ospiterà concerti, recital e talk di Luigi Lo Cascio, Lino Musella, Maura Gancitano e Andrea Colamedici, Flo, Massimo Ferrante, Angelo Ferracuti, Massimo Raffaeli, Dalal Suleiman. La rassegna “Universo a Sonagli”, curata da Simone Doria, Lorenzo Malloni ed Elisa Michelini chiuderà ognuna delle giornate con le performance sonore di: Dinastia Giulio Claudia, Mata, Serena Abrami & Valentina Sciurti, DJ Amore, Amo Abo, Ricky Antolini, Nicola Di Croce & Marta Magini, Demetrio Cecchitelli e i Kustom Kar Kommandos.



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