Studenti dal West all’Estremo Oriente,
scuole maceratesi si internazionalizzano

MACERATA - Dopo la pandemia ripartono gli scambi con gli istituti della Cina e degli Stati Uniti, opportunità per formare i professionisti e i cittadini di domani

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La firma di un accordo tra un istituto cinese e l’alberghiero di Cingoli

di Marco Ribechi

Ripartono le trasferte per gli alunni della scuola Agraria Garibaldi, dell’’Ite Gentili di Macerata e del Liceo alberghiero Varnelli di Cingoli che hanno ripreso i gemellaggi internazionali dopo la pandemia.

Nel dettaglio, uno dei programmi più sviluppati, è la Vacademy, ovvero una nuova proposta di alternanza scuola/lavoro proposta da ViaSoccer LLC che si occupa di internazionalizzazione verso la Cina e verso gli Stati Uniti. «L’anno scorso siamo andati a Taicang durante il Festival di Primavera – spiega la studentessa Elisa Patrizi – qui abbiamo esposto prodotti del Made in Italy ed è stato bello vedere la curiosità e il fascino scolpiti sui volti delle persone del luogo. Grazie a questo viaggio mi sono avvicinata alla cultura e alla lingua cinese, e ho deciso di scegliere l’università di lingue».

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Uno studente espone i prodotti Made in Italy

Esperienza simile a quella vissuta da Caterina Bonfigli nel 2019: «Siamo andati a Taicang per dieci giorni e ho avuto la possibilità di conoscere la vera cultura del popolo cinese, anche attraverso lezioni di cucina con i docenti locali a cui abbiamo presentato piatti tipici della tradizione italiana».

«Anche io sono stato a Taicang per 10 giorni – aggiunge Leonardo Betti ex studente dell’Agraria – e ho avuto la fortuna di ripetere la stessa esperienza anche negli Stati Uniti. Sono davvero utili sia in ambito economico che personale, mi hanno permesso di aprire la mente e maturare, vedendo e scoprendo realtà completamente diverse che altrimenti non capiremmo. È bello conoscere persone da tutto il mondo, che possono anche risultare importanti per collaborazioni e lavori».

ite-cina«Oggi è fondamentale essere competitivi ed allo stesso tempo sapersi muovere ed interagire con mercati esteri – spiega Su Sue, presidente di ViaSoccer – in particolare Cina e Usa sono le prime due economie al mondo. Riuscire per le scuole a creare progetti fuori dai confini addirittura europei rappresenta probabilmente la nuova sfida dell’internalizzazione, perché non si tratta di un viaggio turistico o culturale ma bisogna cercare di far tornare gli studenti con conoscenze utili per inserirsi nel mondo del lavoro ed essere delle risorse per il territorio e le aziende locali».

«Per un Istituto come il Gentili di Macerata – spiega la dirigente Alessandra Gattari – che forma nell’ambito economico, politico e aziendale anche attraverso conoscenze linguistiche, avere un’opportunità di questo genere significa permettere agli studenti di mettersi alla prova e ampliare gli orizzonti. Significa tornare a sedersi sul banco con la consapevolezza che esiste un’importante realtà che ricerca e valorizza quelle competenze che la scuola promuove e per le quali vale la pena ogni giorno impegnarsi».

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L’istituto agrario negli Stati Uniti (Virginia)

«I Pcto internazionali consentono di sviluppare competenze trasversali – aggiunge Antonella Canova dirigente dell’alberghiero Varnelli di Cingoli – promuovono l’interazione con professionisti e aziende all’estero, contribuendo a creare connessioni globali e aprendo porte per future opportunità lavorative, gli studenti vanno incoraggiati a cogliere queste opportunità».

Oltre alla Cina le scuole guardano anche alla produzione vinicola e al mercato Usa. Le università americane come la James Madison Univeristy, la George Mason University, la Nova College e la Virginia Tech University, dotata di un importante centro di ricerca sulla frutta e sulla viticoltura, organizzano lezioni sul marketing per gli studenti in mobilità, con approfondimenti nel wine and food marketing, anche potenziando la conoscenza dell’inglese tecnico. Il Progetto U.S.A. Wine Study Trip si occupa proprio di questo. «L’agroalimentare italiano all’estero è sinonimo di qualità e salubrità, la nuova generazione imprenditoriale deve essere in grado di proporre prodotti made in Italy nei mercati internazionali» conclude la dirigente dell’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi di Macerata Maria Antonella Angerilli.



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