Malore in casa,
imprenditore muore a 38 anni

CALDAROLA - Lorenzo Lambertucci si è spento ieri sera. Amministratore dell'azienda di informatica Sistema 3 a Piediripa di Macerata, lascia moglie e due figli. Appassionato di calcio, ha giocato con le maglie di Caldarola, Sarnano e Palombese. Amante della fotografia, era uno dei fondatori de "L'occhio nascosto dei Sibillini". I tantissimi messaggi di cordoglio. Lutto cittadino a Caldarola per il funerale

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Lorenzo Lambertucci

di Marco Cencioni

Malore in casa, muore a 38 anni l’imprenditore Lorenzo Lambertucci. E’ successo ieri sera intorno alle 21,40, mentre si trovava nella sua abitazione a Caldarola con la famiglia, la moglie Silvia e i due figli. Immediato l’intervento sul posto degli operatori dell’emergenza, purtroppo ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile.

Una notizia, quella della sua improvvisa scomparsa, che ha sconvolto un intero territorio. Lorenzo Lambertucci era conosciutissimo in tutta la provincia. Era l’amministratore della Sistema 3, l’azienda di informatica fondata dal padre Fabio, ex insegnante ed ex sindaco di Caldarola, che lo scorso gennaio si era trasferita da Montecassiano a Piediripa di Macerata. Il calcio era una delle sue passioni. Da giocatore, con la maglia del Caldarola, del Sarnano e della Palombese, e da dirigente della società del suo paese. Amante della natura e della fotografia, era uno dei componenti del gruppo Photonica 3 e tra i fondatori del progetto “L’occhio nascosto dei Sibillini”. Ma, soprattutto, Lorenzo era benvoluto. Un termine che a volte si usa impropriamente e che invece mai come in questo caso è corretto. Perché era una persona con la quale ti fermavi sempre a parlare volentieri anche se andavi di fretta, e non solo perché il suo sguardo e il suo sorriso erano rassicuranti. Era un uomo sincero, un imprenditore serio, un amico disponibile, un compagno di squadra affidabile. Un moltiplicatore di energia contagiosa quando ti parlava delle sue idee e delle sue passioni.

«Un dolore immenso ha colpito ieri sera tutti i dirigenti, staff tecnico e calciatori della nostra associazione, tu che ci hai sempre sostenuto, incoraggiato e che hai sempre creduto nel nostro progetto e nel Caldarola calcio, dove oltre ad essere stato un ottimo giocatore hai anche ricoperto il ruolo da dirigente – si legge in un post sulla pagina Facebook della società – Non sarà facile assorbire questo shock, inaccettabile per tutti noi. Sarai sempre e per sempre nei nostri ricordi e nei nostri cuori, saremo il più vicino possibile alla tua famiglia e faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità. Lorenzo Lambertucci, tutti noi del direttivo possiamo solo che ringraziarti perché ci sei sempre stato quando avevamo bisogno e da ora in poi ci saremo sempre noi per te. Buon viaggio immenso Lollo».

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Lorenzo Lambertucci (accosciato, il secondo da sinistra) con la maglia del Sarnano

«Sei arrivato in punta di piedi, sei rimasto nel cuore di tutti – si legge nel ricordo della società sportiva Sarnano -. Con umiltà e spirito di sacrificio hai sempre saputo dare il massimo per i nostri colori. Insieme abbiamo raggiunto un risultato storico, non ti dimenticheremo mai. Ciao Lollo». «Ci sono notizie che non vorresti mai leggere. Ci sono momenti che non vorresti mai possano esistere – scrive Roberto Paoloni, ex sindaco di Belforte del Chienti attuale consigliere di minoranza –  Caro Lorenzo, sei stato il mio capitano negli anni in cui abbiamo giocato insieme nel Caldarola C5. Eri sempre davanti a me a guidare la difesa con tenacia e grinta, io dalla porta ti osservavo la schiena e stavo sicuro perché ci stavi tu. Avevi molte doti, essendo anche un ottimo e stimato imprenditore ma soprattutto un grande amico di tutti e per questo le nostre cene post partita le ricordo con molto affetto. Il tuo essere scherzoso ma allo stesso tempo serio e maturo ti caratterizzavano. La notizia della tua scomparsa mi ha letteralmente sconvolto. Mi mancherai Lorenzo, mi mancherà la tua ironia e anche le tue prese in giro amichevoli. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Lorenzo, che conosco e stimo da sempre, un forte abbraccio forte a tutti voi. Il territorio tutto ha perso una grande risorsa. Ciao Lorenzo, se ci sta qualcosa oltre la morte, spero ci sia anche un campetto da calcetto dove potremo giocare insieme, lasciami un posticino tra i pali».

lorenzo-lambertucciLo ha voluto ricordare sulla sua pagina Facebook anche Silvia Pinzi, sindaca di Serrapetrona: «Quelle notizie terribili che non si vorrebbero mai nemmeno immaginare. Un dolore immenso per la perdita di un caro e bravissimo ragazzo. Ci hai trascinato con i tuoi modi gentili alla scoperta delle tue passioni, la natura, il nostro territorio che tanto amavi e immortalavi con i tuoi meravigliosi scatti. E quante chiacchierate appassionate con il tuo entusiasmo contagioso su progetti e iniziative. Non ci sono parole adeguate in questo momento. Un abbraccio forte alla tua splendida famiglia. Ciao Lorenzo».

«Un dolore immenso per tutti coloro i quali lo hanno conosciuto, Lorenzo era proprio un bravo studente«. Così Sandro Luciani, dirigente scolastico dell’istituto tecnico tecnologico statale “Eustachio Divini” di San Severino. «A nome mio personale, di tutto il corpo docente e del personale tutto dell’istituto “Divini” mi sento di dover esprimere le più sentite condoglianze al collega Fabio Lambertucci, per molti anni docente di informatica nella nostra scuola», sottolinea ancora Luciani. Ad esprimere la vicinanza della comunità settempedana alla famiglia Lambertucci anche la sindaca Rosa Piermattei. «Suo padre Fabio seguiva ancora le attività della scuola cui è rimasto sempre attaccato. Ci siamo incrociati anche recentemente in occasione di una manifestazione pubblica che ha coinvolto anche gli ex docenti, quelli attuali e i ragazzi. Sono addolorata per questo dolore immenso».

La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria del commiato Rossetti, a Tolentino, il funerale si svolgerà sabato alle 9,30 nella chiesa del Beato Francesco a Caldarola. In occasione del funerale il sindaco di Caldarola ha proclamato il lutto cittadino.

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