Racconto di un amore,
Il teatro inaspettato
ricorda Franca Petracci

MACERATA - Ultimo appuntamento della rassegna curata da Ctr Calabresi Tema Riuniti martedì 5 dicembre alle 17 alla Biblioteca Nazionale

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Franca Petracci

Ultimo appuntamento con  “Il Teatro Inaspettato” martedì 5 dicembre alle 17 presso la Biblioteca Statale di Macerata con il Racconto di un amore, quinto spettacolo della rassegna  voluta dalla Ctr Calabresi Tema Runiti per portare il teatro in luoghi non consueti e in tanti hanno avuto l’occasione di godere della sua fascinazione. Ingresso libero.

Il percorso iniziato nel mese di agosto con I racconti di Spoon River, e proseguito poi a settembre con Racconto di una famiglia, a ottobre con Racconto in musica, e a novembre con Racconto di Sara, vede la sua conclusione nel mese di dicembre con Racconto di un amore, una lettura recitata tratta dalla pièce teatrale “Contessa, che cosa è la vita?”, di Franca Petracci. Un omaggio alla scrittrice e poetessa  maceratese scomparsa lo scorso anno, protagonista sulla scena di tanti spettacoli con la Compagnia Calabresi.

Franca Petracci in uno spettacolo degli anni '60

Franca Petracci in uno spettacolo degli anni ’60

Lo spettacolo della Compagnia Teatrale Ctr Calabresi Tema Riuniti è in in collaborazione con la Biblioteca Statale di Macerata,  il Comune di Macerata, l’Accademia dei Catenati, l’associazione “Amici dello Sferisterio”, l’associazione “Amici della Musica” di Urbisaglia, l’associazione “Castel Lornano” e la Federazione Italiana Teatro Amatori,  Racconto di un amore”. riprende  una delle sue composizioni più apprezzate di Franca Petracci: “Contessa, che cos’è la vita?”. Regia di Piergiorgio Pietroni e testimonianza di Lucio Del Gobbo.

Racconto di un amore:  Un treno procede con il suo carico di umanità in viaggio. In uno scompartimento è circoscritto un piccolo universo familiare: qualcuno siede e resta, qualcun altro irrompe e si ferma un poco prima di scendere. Un suono di tromba evoca un amore, una presenza-assenza densa di gioie sfiorate, di speranze disilluse e di sofferenze perpetue.
Tutto si compone, scompone e sovrappone in un’alternanza di piani temporali diversi. Un grande e odiato cappello signorile, che non può mai esser tolto, diventa il pesante sigillo di distinzione sul capo e nella vita del personaggio femminile al centro di questo testo teatrale, dove si racconta una quotidianità fatta di affetti e di incomprensioni, discordie, recriminazioni, ricordi e rimpianti.

Personaggi e interpreti:
Melise – Fulvia Zampa
La madre-  Lucia Marchesini
Maurice – Roberto Sagripanti
Marianne – Antonella Gentili
Milene – Liliana Ciccarelli
Il professore – Fernando Bianchini
Un giovane – Gabriel Bobutanu
Melise giovane – Jessica Vesprini
Marianne giovane – Valeria Baldoni
Milene giovane – Giorgia Tranquilli

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