
Massimiliano Ciaboco e Daniele Carmenati oggi in tribunale
di Gianluca Ginella
Spedizione punitiva tra taglialegna: in sette patteggiano, una donna farà la messa alla prova mentre la posizione del nono indagato è stata stralciata. Oggi si è svolta l’udienza davanti al gup del tribunale di Macerata, Giovanni Manzoni. I fatti contestati risalgono al 25 agosto del 2022 ed erano avvenuti a Pioraco. Secondo l’accusa c’era stata una lite tra quello che viene considerato il promotore dell’azione, Savica Mihalcea, 34 anni, romeno, e due suoi connazionali. In seguito a questo litigio gli imputati avrebbero condotto una spedizione punitiva. L’auto dei due romeni sarebbe stata inseguita e raggiunta nella zona industriale di Pioraco dove poi erano stati costretti a fermarsi. Al volante dell’auto che inseguiva c’era la donna, una 46enne di Amandola, che oggi ha chiesto e ottenuto di fare la messa alla prova. Una volta raggiunta la vettura sarebbero entrati in scena anche gli altri imputati David Adrian Dorel, Vasile Mihalcea, Ionut Cosmin Noaptes, Ionel Noaptes, Ionut Gabriel Negrut, Mirel Guzu. Sarebbero stati sfondati i vetri laterali anteriori e il parabrezza della vettura su cui si trovavano i due romeni. Poi i due sarebbero stati picchiati con spranghe e bastoni. Oggi Savica Mihalcea ha patteggiato 2 anni e 8 mesi, la 46enne ha ottenuto di fare la messa alla prova, gli altri imputati hanno patteggiato 2 anni e sei mesi. Tutti erano accusati di lesioni personali e danneggiamento. Per il reato di danneggiamento sono stati tutti prosciolti. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Daniele Carmenati e Massimiliano Ciaboco. «Il fatto che abbiano patteggiato non equivale ad una ammissione di responsabilità» dice l’avvocato Ciaboco. Gli imputati negano da sempre di aver messo in atto l’azione punitiva.
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