Pasticcio aeroporto e voli cancellati,
Acquaroli prova a mettere una pezza:
«Scelta commerciale di Aeroitalia»

CASO - Sia il governatore che i vertici dell'aeroporto di Falconara intervengono dopo l'annuncio di Aeroitalia dello stop alle tratte per Barcellona, Bucarest e Vienna annunciate ad agosto. Ma nessuno dei due risponde alle accuse della compagnia sui mancati accordi non rispettati: «Decisione unilaterale che non avrà ripercussioni territoriali»

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La presentazione dei nuovi voli lo scorso agosto

«Prendiamo atto decisione unilaterale della compagnia aerea Aeroitalia di interrompere dal prossimo 13 novembre i collegamenti internazionali per Barcellona, Bucarest e Vienna. I voli in questione hanno registrato tra l’altro ottimi riempimenti fin dalla loro attivazione lo scorso primo ottobre». I vertici dell’Ancona International Airport intervengono sul caso scoppiato dopo che la compagnia italiana Aeroitalia ha annunciato lo stop ai voli per Barcellona, Bucarest e Vienna annunciati in pompa magna dalla Regione appena ad agosto scorso. Un vero e proprio pasticcio le cui cause ancora restano un mistero, visto che nessuno, né dall’Atim, né dalla Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli, né dagli stessi vertici ha spiegato con chiarezza cosa sia successo effettivamente e perché. Per ora quindi l’unica spiegazione ufficiale resta quella di Aeroitalia, che ha parlato di decisione dovuta per via degli impegni non rispettati dall’Agenzia per il Turismo e per l’internazionalizzazione delle Marche. Quali impegni? E perché non sarebbero stati rispettati? Queste le domande che ancora rimangono sul tavolo e a cui qualcuno prima o poi dovrà dare una risposta.

«Le relazionali tra Atim ed Aeroitalia avevano l’obiettivo di promuovere la regione Marche su alcuni mercati nazionali ed internazionali coerentemente agli sviluppi delle direttrici di traffico implementate dall’aeroporto di Ancona. Tuttavia le negoziazioni tra Atim ed Aeroitalia non sono giunte ad una conclusione positiva pur avendo Atim presentato delle proposte in linea con la normativa vigente in termini di promozione e di comunicazione del territorio», spiegano i vertici dell’aeroporto di Falconara. Non è chiaro allora perché i voli siano stati annunciati poco più di due mesi fa. Anche qui manca chiarezza.

Voli_03-325x231«I voli di continuità territoriale per Roma, Milano Linate e Napoli non sono in discussione in quanto regolati da una gara nazionale e da un regolamento Enac. Cogliamo l’occasione – continuano sempre i vertici dell’aeroporto –  per comunicare che sono in corso trattative con primarie compagnie aeree internazionali per garantire collegamenti da/per importanti mercati europei tra cui Spagna e Grecia. Al contempo esprimiamo la nostra soddisfazione per il grande lavoro di sistema che ha portato alla firma proprio in questi giorni di un protocollo d’intesa tra Atim e Ryanair per la promozione del territorio marchigiano. Tale attività segue i grandi sforzi dell’aeroporto di Ancona che ha altresì siglato una lettera di intenti con il vettore irlandese per implementare nuove rotte internazionali nei prossimi 5 anni. Le prime destinazioni per il 2024 saranno annunciate congiuntamente il prossimo mese di novembre. Questo accordo con la più grande compagnia aerea europea permetterà un grande sviluppo turistico da/per la regione Marche ed un importante riposizionamento strategico dell’aeroporto di Ancona».

Anche lo stesso presidente Acquaroli è intervenuto con un post su Facebook e anche lui non ha spiegato cosa sia successo esattamente. «Prendendo atto di questa decisione – ha detto – chiariamo che si tratta di una scelta commerciale unilaterale dell’azienda, che non avrà ripercussioni sulla continuità territoriale. Per quanto concerne le rotte estere vogliamo annunciare che nelle scorse settimane è stato firmato un protocollo d’intesa con Ryanair per la promozione del territorio marchigiano nei prossimi anni. Dispiaciuti per la notizia appresa, continueremo comunque a lavorare affinché l’Aeroporto delle Marche continui a crescere in maniera seria e costante».

Insomma, neanche il presidente ha risposto all’accusa di Aeroitalia sul mancato rispetto degli accordi. 

E arriva subito l’intervento della segretaria regionale del Partito Democratico Chantal Bomprezzi: «Non è vero che si tratta di una scelta unilaterale dell’azienda ma di impegni presi e non mantenuti da Atim, che è la società della regione Marche. Non si può già parlare di un protocollo d’intesa, che vuol dire tutto e niente, con Raynair, sviando il discorso, quando non si e nemmeno in grado di portare avanti l’esistente. La presidente Meloni può fare tutte le visite che vuole ma sta prendendo in giro i marchigiani visto che abbiamo una regione sempre più isolata a partire dalle scelte di filiera, tra cui ricordiamo anche la Orte Falconara».

(redazione CM)

 

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