«Convegno sulla mobilità senza Atac,
si parla di sostenibilità senza
l’azienda dei mezzi pubblici locali»

CIVITANOVA - Dipende da noi interviene dopo l'incontro dedicato alla transizione ecologica e pungola l'amministrazione sui progetti legati ai trasporti ecologici

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Roberto Mancini, consigliere comunale e leader del movimento Dipende d Noi

«Si parla di mobilità sostenibile senza coinvolgere l’Atac», Dipende da Noi interviene dopo il convegno dedicato alla transizione ecologica segnalando come oltre alle parole e alle intenzioni occorra mettere in rete i servizi che si occupano di mobilità.

«All’incontro dedicato alla transizione ecologica di sabato era presente l’onorevole Baldelli – dicono da Dipende da noi – che ha assicurato che i soldi del Pnrr ci sono, ma vanno spesi in tempi rapidi. Fabio Vallarola che ha illustrato il progetto BicitanòPolitana, piano di ciclovie di collegamento alle due già esistenti, idea di immediata fattibilità che però necessita di un atto amministrativo che riduca la velocità su strada a 30 Km/h in tutta la città. L’assessora Belletti si è detta d’accordo. Tutto molto bello fin qui ma al convegno l’assente inaccettabile è stata proprio l’Atac. Come si può discutere di mobilità sostenibile se si esclude dal tavolo l’azienda dei mezzi pubblici locali?

Se vogliamo parlare di inclusività dobbiamo prevedere le stesse facilitazioni di mobilità anche per chi non può usare la bici, come ad esempio le persone con disabilità e gli anziani. I mezzi pubblici devono diventare anche il mezzo sostitutivo alle auto se vogliamo veramente liberare le nostre città dallo smog e dai rumori e se vogliamo essere al passo con le agende 2030 -2050 come l’Europa, giustamente, ci impone. Il motivo spiegato dall’assessora Roberta Belletti è stato che tutta l’Atac era impegnata altrove. Di fatto è stata un’occasione mancata».

Da qui la richiesta del movimento di un incontro pubblico con Atac per illustrare alla cittadinanza «il loro progetto per il futuro che ad oggi vediamo fermo sia per i tempi di rinnovo dei mezzi ancora non elettrici e con corse scarse in orari e in tragitti – prosegue la nota di Ddn –  Abbiamo chiesto anche all’assessora Belletti se poteva dirci a che punto stava il piano urbanistico di mobilità sostenibile pagato 50 mila euro dalla giunta Corvatta. L’assessora si è mostrata sorpresa, non sapeva di questo piano che per sei anni è rimasto in qualche cassetto del Comune, ma ha anche dichiarato di volerne elaborare uno nuovo. A noi sembra sbagliato questa scelta pregiudiziale, che porterà a spendere altri soldi dei cittadini».


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