
Il progetto del parco eolico di San Severino
di Monia Orazi
L’intervalliva San Severino-Tolentino e il caso dei fondi dirottati sulla Mattei-La Pieve di Macerata, le infiltrazioni d’acqua al palasport, il parco eolico tra San Pacifico e Colleluce con pale di 200 metri, la chiusura della pinacoteca per lavori e la riqualificazione dei giardini: i gruppi di opposizione di San Severino hanno presentato una serie di interrogazioni, che saranno discusse al prossimo consiglio comunale.
«I fondi per l’intervalliva Tolentino San Severino sono stati spostati per finanziare l’intervalliva di Macerata tratto Sforzacosta- Pieve e collegamento capoluogo, tratto Mattei-Pieve motivando il definanziamento dell’intervalliva Tolentino San Severino con la necessità dell’acquisizione di pareri ed autorizzazioni ( non immediatamente cantierabili) la cui cantierabilità non è prevista a breve scadenza». È questo l’argomento dell’interrogazione del gruppo San Severino futura, guidato da Francesco Borioni che chiede all’amministrazione comunale di capire come il definanziamento di 40 milioni di euro pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale del 16 marzo 2023, che riportava la delibera del Cipess (comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) potrà avere impatto sul futuro della stessa intervalliva, sollecitando l’amministrazione comunale ad intervenire urgentemente per chiedere il reintegro dei fondi. Visto che da FdI è arrivata una smentita e l’assicurazione che i fondi per l’intervalliva San Severino-Tolentino ci sono, Borioni chiede anche se l’amministrazione sapesse di questo definanziamento, per quale motivo non ne è stata data comunicazione alla cittadinanza.

L’ultima riunione per l’intervalliva
L’intervalliva non è l’unica interrogazione del gruppi di minoranza, ne sono state presentate altre quattro congiuntamente dal gruppo “Insieme per San Severino” di Tarcisio Antognozzi con “San Severino futura” di Borioni. La prima riguarda le infiltrazioni di acqua dal tetto del palazzetto, che era stato oggetto di lavori di riqualificazione nel giugno 2021, per ragioni di normativa antincendio. «Nei giorni scorsi – scrivono le opposizioni – si sono palesate infiltrazioni d’acqua, che hanno inservibile il palace, tanto che la locale squadra di basket ha dovuto affrontare la gara più importante dell’anno presso la palestra comunale Renzo Macellari di Pollenza». L’opposizione denuncia il degrado del palasport e della vicina area camper, chiedendo quali interventi vuole fare l’amministrazione per il palazzetto, se ci sono responsabilità della ditta che ha eseguito i lavori, quando si farà il cappotto per l’efficientamento energetico del palazzetto con 400.000 euro finanziati; inoltre chiedono di sapere dove sarà fatta la nuova area camper. Un’altra interrogazione riguarda i lavori ai giardini pubblici, che saranno chiusi fino al 31 dicembre prossimo, per la riqualificazione dell’area verde. Le opposizioni ricordano l’origine storica ottocentesca dei giardini, condannano la demolizione del chiosco, avvenuta per fare posto a quello attuale, che è in fase di realizzazione da 24 mesi e non è ancora stato terminato, ricordando che per la sua costruzione «sono state tagliate piante secolari o quasi, per l’enorme scatola bianca in cemento armato, cubatura di ampliamento con consumo di suolo pubblico in una delle aree più rappresentative della città storica, che meglio starebbe lungo la riva del mare, come chiosco di una località balneare».

I consiglieri di opposizione Francesco Borioni e Tarcisio Antognozzi
Le richieste sono di conoscere cosa si intende fare, per migliorare l’aspetto estetico dell’attuale chiosco e si chiede di permettere ai cittadini «conoscendo la fattiva possibilità di riorganizzare per fasi temporali i lavori, una fruizione graduale e per parti del giardino». Oggetto di interrogazione anche la chiusura della pinacoteca comunale per i prossimi due anni, per l’inizio dei lavori di restauro di palazzo Manuzzini: «Non si hanno notizie circa i tempi, la modalità di questa messa in sicurezza e dello spostamento delle opere verso altra sede. Una città d’arte come San Severino non può permettersi che uno dei gioielli più preziosi, sia inibito al pubblico», quindi i consiglieri di opposizione chiedono all’amministrazione quando saranno trasferiti i dipinti, l’azienda che li trasferirà, se è stata stipulata l’assicurazione per il trasferimento delle stesse opere d’arte. Ultima in ordine di presentazione l’interrogazione sul parco eolico che riguarda la presentazione della valutazione di impatto ambientale da parte della società Fred Olsen renewables Italy, del parco eolico “Energia Monte San Pacifico costituito da 7 aerogeneratori da circa 200 metri di altezza della potenza di sei megawatt, con una potenza complessiva di 36 megawatt. I consiglieri di opposizione chiedono di sapere se l’amministrazione sapeva del parco eolico, perché non è stata data informazione alla cittadinanza e perché le osservazioni non sono state presentate.
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«L’intervalliva Tolentino-San Severino è interamente finanziata»
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Ma la giunta ha deliberato sulle pale eoliche? Se non ha deliberato potrebbe avere l’intenzione di riunire i cittadini per sentire le loro reazioni all’installazione, una specie di referendum.