Mirella Paglialunga
«La campagna elettorale è finita, ora ci si confronti, l’assessore Belletti si dovrà abituare alla mia partecipazione attiva e consapevole». Prosegue il botta e risposta fra la consigliera di minoranza Mirella Paglialunga e l’assessora all’Urbanistica Roberta Belletti sul mancato invito all’opposizione in occasione della presentazione di Unicam ai consiglieri di maggioranza del progetto per il porto. E l’ex candidata sindaco presenta anche un’interrogazione sulla questione del porto chiedendo la convocazione della commissione lavori pubblici per poter conoscere e visionare il progetto dell’Universita di Camerino.
«Conosco i ruoli ed i compiti che la legge mette in capo alla maggioranza ed alla minoranza – afferma la Paglialunga – e non mi interessano né giudico le agende personali degli assessori. Mi interesso e sono attenta alle agende dell’amministrazione comunale di Civitanova. L’assessore Belletti si dovrà abituare alla mia partecipazione attiva e consapevole. E la mia collaborazione ci sarà quando condividerò finalità e metodi. La campagna elettorale è finita anche per lei e per Ciarapica ed ora dobbiamo confrontarci nel merito delle questioni, valutando i risultati dell’impegno amministrativo e nel rispetto dei ruoli. In relazione alle varianti o ad altre procedure urbanistiche riferite al porto di Civitanova, l’amministrazione dovrà rispettare la legittima dialettica democratica a partire da quella che deve svilupparsi in seno alla commissione lavori pubblici di cui, peraltro, sarei anche la vicepresidente. Di questa commissione reclamo, come già detto, la convocazione anche per trattare dei “700 posti auto sottoterra” illustrati durante la presentazione del progetto solo alla maggioranza. I consiglieri di minoranza e la commissione lavori pubblici hanno questo diritto, con buona pace dell’assessora».
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Beh, non faccia caso a tutto quello che dicono. Dipendeva dal sindaco e da loro, a quest’ora o avrebbero venduto Civitanova agli abruzzesi o avevamo il panfilo ormeggiato vicino alla barchetta del “Pica non realizzo mai sogno si bello”. Ma ci riproverà, sa che sta sgocciolando le ultime stille politiche e la vecchiaia va protetta. La sua naturalmente , non vorrei che qualcuno fraintendesse visto che lui l’ospizio o non lo costruisce o cerca di venderlo specie se si trova vicino Dubai, sul lungomare difronte al Veneziano. Filibustiere, fosse vero quel proverbio ” Oggi a me domani a te”.
Vanno a scavare sottoterra, e non vedono la giungla urbana stile New Delhi, in zona ceccotti, che da anni è terra di Tarzan e Cita. Alla fine è meglio un parcheggio lì, che lasciare tutto com’è ora !!