Il Carnevale della rinascita,
oltre il Covid e con un occhio allo sport:
Elisa Di Francisca la madrina

MACERATA - La 32esima edizione va in scena il 24 aprile, l'assessore Riccardo Sacchi: «Vorremmo che questo evento fosse l’occasione di una vera e propria festa di inclusione». La presidente della Pro Loco Silvia Pazzelli: «Data non casuale tra la prima domenica dopo Pasqua, che rappresenta la rinascita, e il giorno prima della Liberazione, con l’augurio che davvero ci siamo liberati dal mostro della pandemia». Dopo 15 anni torna la Racchia di Sarnano
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Silvia Pazzelli, Pina Ramaccioni, Riccardo Sacchi e Romualdo Rapanelli

di Giulia Sancricca (Foto di Fabio Falcioni)

Il Carnevale d’aprile “smaschera” la pandemia. La 32esima edizione, in programma domenica 24 aprile dalle 14 ai Giardini Diaz, sarà ricordata come quella della ripartenza dopo la pandemia. L’anno scorso non si era svolta mentre nel 2020 «la Pro Loco di Piediripa riuscì ad ottenere un grande successo poco prima che arrivasse il lockdown – ha ricordato l’assessore al Turismo, Riccardo Sacchi -. Lo scorso anno non si sono risparmiati l’edizione online e quest’anno, nonostante la decisione di rimandare l’evento da febbraio ad aprile, gli organizzatori non si sono arresi e hanno deciso di ripartire domenica prossima».

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Riccardo Sacchi

Non una data scelta a caso quella del 24 aprile: «È la domenica dopo Pasqua – ha sottolineato la presidente della Pro Loco Silvia Pazzelli – e Pasqua rappresenta la rinascita. Ma è anche il giorno prima della Liberazione, con l’augurio che davvero ci siamo liberati dal mostro del Covid».

«Ci auguriamo che questo spostamento – ha detto Sacchi – venga premiato dalla presenza di tante famiglie. Vorremmo che questo evento fosse l’occasione di una vera e propria festa di inclusione. Non solo il classico carnevale».
A sottolineare quanto sia stato difficile rimettere in moto la macchina organizzativa, Romualdo Rapanelli e Pina Ramaccioni della Pro Loco di Piediripa.

«Abbiamo voluto ricominciare con tutte le nostre forze – ha detto Romualdo Rapanelli – L’ultima edizione è stata in streaming e, quest’anno, dopo esserci riuniti, abbiamo deciso di tornare in presenza, seppur in ritardo rispetto al carnevale, per non perdere la tradizione e la storicità dell’evento. Nella nostra organizzazione vogliamo sempre e comunque seminare qualcosa che rimanga e che ci identifichi con ciò che sappiamo e riusciamo a fare. Un carnevale come il nostro non si mette certo in piedi in due giorni: la macchina operativa parte sei mesi prima. Grazie al sostegno dell’amministrazione che si unisce alle nostre forze, siamo comunque riusciti a dimenarci nell’organizzazione».

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Romualdo Rapanelli

Gli ha fatto eco Pina Ramaccioni, evidenziando l’importanza della sinergia con il Comune: «All’interno dell’Unpli provinciale – ha confidato – notiamo che tra le oltre 200 Pro Loco della provincia e le rispettive amministrazioni comunali non c’è molta collaborazione. Questo è sbagliato: dove c’è si vede invece il valore aggiunto».

Poi le difficoltà nell’edizione della ripartenza: «Mettere in piedi il carnevale è stato difficile – ha detto – perchè dopo due anni di pandemia la gente si è reinventata in altri interessi e non è facile riportarla verso una manifestazione di divertimento. C’è ancora paura a rilassasi e a dedicarsi a momenti di svago. Abbiamo cercato di convincere i carristi da settembre scorso e non siamo comunque riusciti a trovare gruppi che volessero mascherarsi. C’è addirittura chi ha cucito maschere che nessuno indosserà». Ma al di là di queste difficoltà, Pina Ramaccioni ha annunciato le peculiarità del Carnevale Maceratese 2022.

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Pina Ramaccioni

«La madrina sarà Elisa Di Francisca (campionessa olimpionica di fioretto, ndr – ha detto Ramaccioni – per mantenere il legame con Macerata Città dello Sport. L’abbiamo contattata dopo che Valentina Vezzali ci ha comunicato di non poter essere presente a causa di un altro impegno istituzionale. Insieme ai carri, che offriranno i dolci preparati dalle nostre vergare e il vino offerto dalla cantina Lucangeli, una serie di bande e artisti della regione. Ci saranno la Banda di Petriolo, La Lombarda anni ’70 di Santa Maria Nuoca, il Corpo bandistico di Polverigi, il gruppo storico di Candelara e gli Spuntapè di Potenza Picena. Inoltre, dopo 15 anni, torna la Racchia di Sarnano. Saranno più di 70 i collaboratori della Pro Loco impegnati domenica, senza i nostri associati tutto questo non sarebbe stato possibile».
Saranno tre i giri dei carri: il primo per la sfilata, il secondo per l’esibizione e il terzo per la premiazione. La kermesse sarà presentata da Daniza Marziali e Marco Moscatelli. Un trenino, invece, protrerà in giro bambini e genitori.

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Un momento della conferenza

La presidente della Pro Loco di Piediripa, nonché presidente dell’Unpli Provinciale ci ha tenuto a ribadire «l’importanza dell’impegno dell’associazione. Vediamo che in altri Comuni si è ancora restii a ricominciare con gli eventi. Noi invece crediamo che sia importante restituire fiducia alla gente. È fondamentale ripartire e farlo tutti insieme: se questi eventi vengono messi in rete potranno portare turismo e benessere a livello economico. Con la collaborazione dei Comuni e della Regione, questa rete può diventare realtà e un motivo importante di attrazione nella nostra provincia».



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