False esenzioni dal vaccino anti Covid,
arrestato un medico:
è accusato anche di omicidio colposo

IN MANETTE Giuseppe Delicati, 61 anni, iscritto all'Ordine di Macerata da tempo esercitava in Piemonte. Nell'inchiesta è finito il decesso di un suo paziente che non si era vaccinato e poi sarebbe morto dopo aver contratto il virus. Nel fascicolo una 70ina di altri indagati con l’accusa di concorso in falso ideologico: si tratta di persone, appartenenti a categorie che avevano l'obbligo della somministrazione
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Giuseppe Delicati

 

Falsi certificati per evitare il vaccino anti Covid: arrestato Giuseppe Delicati, il medico iscritto all’Ordine di Macerata che esercitava in Piemonte. Lo hanno arrestato ieri i carabinieri del Nas di Torino, l’accusa è di falso ideologico in atti pubblici, “errore determinato dall’altrui inganno” e omicidio colposo.

Il medico, a cui l’Asl aveva già revocato la convenzione, è al centro di un’inchiesta della procura di Torino per i falsi certificati rilasciati per esentare dal vaccino. Il gip ha disposto l’arresto per il medico valutando i gravi indizi di colpevolezza e considerando concreto il pericolo di reiterazione del reato. L’accusa ha ritenuto il suo comportamento lesivo degli interessi delle pubbliche amministrazioni che tramite i suoi certificati sarebbero state indotte in errore con l’ammissione in servizio di diversi professionisti che avrebbero dovuto sottoporsi al vaccino ma avevano ottenuto il certificato per esserne esenti evitando dunque la sospensione. Si erano rivolti a lui molti docenti No Vax che avevano così cercato di evitare la sospensione, ma c’erano anche medici e personale sanitario. Al medico, viene contestato anche il caso di un suo paziente, un torinese di circa 70 anni, che non si era vaccinato e sarebbe morto di Covid il 12 gennaio. Dalle intercettazioni sarebbe emerso che l’uomo avrebbe seguito i consigli del medico su come curarsi. Arrivato in ospedale però, la malattia aveva preso il sopravvento. Da qui l’accusa di omicidio colposo. Il pm Gianfranco Colace ha disposto l’autopsia per chiarire se ci sia una correlazione tra l’evoluzione del Covid e le indicazioni rilasciate da Delicati.

Il fascicolo riguarda anche una 70ina di altri indagati con l’accusa di concorso in falso ideologico: si tratta di persone, appartenenti a categorie il cui vaccino è obbligatorio per lavorare, quindi dei settori della Sanità, della scuola, e delle forze dell’ordine, che avrebbero usato i falsi certificati di esenzione per evitare la sospensione. Sono numericamente molti di più quelli che hanno ottenuto il documento, ma sono finiti nei guai solo quelli che hanno effettivamente tratto in inganno il datore di lavoro.

Le indagini sono partite a settembre quando davanti al suo studio erano emerse code anomale di persone che non risultavano tra i normali pazienti del medico di base in servizio per l’Asl to4 a Borgaro Torinese. Ma Delicati era finito nella bufera già prima di questi episodi, quando su Youtube aveva pubblicato un video dai toni negazionisti con cui definiva «falsi i morti di Bergamo» della prima ondata Covid, aveva sollevato dubbi sull’esistenza della pandemia e sull’efficacia dei vaccini. Per quel video, pubblicato circa un anno prima dell’inizio dell’indagine della procura di Torino, l’Asl lo aveva punito con una riduzione dello stipendio per cinque mesi e la procura di Ivrea lo aveva indagato per procurato allarme dal momento in quel video aveva sostenuto che il vaccino antinfluenzale attivasse il Covid. Il video era poi stato oscurato. E nel frattempo l’Ordine di Macerata, a cui Delicati era iscritto in quanto ufficiale medico dell’Aeronautica prima e medico di base a Fiastra poi, lo aveva sanzionato con la sospensione per sei mesi, provvedimento contro cui il professionista aveva fatto ricorso. A dicembre poi era andato in pensione anticipata.

 

Esenzioni dal vaccino sospette, revocata convenzione al medico Sanzione dall’Ordine di Macerata



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