di Gianluca Ginella
È morto a 78 anni don Luigi Taliani, nel 2019 aveva celebrato i 50 anni di sacerdozio. Era responsabile delle comunicazioni sociali diocesane, insegnante di religione e per anni è stato direttore del settimanale Emmaus e di Radio Nuova Macerata. Si è spento oggi pomeriggio. Persona molto conosciuta a Macerata, da un paio di anni aveva qualche malanno che ne ha minato il fisico. Don Taliani era originario di Cingoli e viveva a Macerata, per anni ha collaborato con l’unità pastorale che comprende la chiesa dell’Immacolata. Era stato ordinato sacerdote il 27 settembre del 1969 e proprio in occasione dei 50 anni di sacerdozio aveva concelebrato a Roma, nella chiesa di Santa Marta, una messa insieme a papa Francesco. Dopo l’incontro con il Pontefice aveva raccontato: «mi ha dato del tu e ha detto “Grazie per il tuo servizio, ti ringrazio tanto”. È stata una emozione».
«E’ stato l’uomo delle relazioni. Passione, determinazione e relazioni: sono queste le tre caratteristiche che mi vengono da citare per ricordare don Luigi. Aveva uno sguardo sempre rivolto oltre, quello che papa Francesco dice: una chiesa in uscita, una chiesa oltre il sagrato, oltre la comunità cristiana in senso stretto» dice don Egidio Tittarelli. Taliani aveva iniziato il sacerdozio come cappellano alla chiesa di San Giovanni, poi era stato per diversi anni cappellano alla chiesa di Santa Croce dove con il suo impegno aveva messo in piedi un bel gruppo di giovani con la Azione cattolica ragazzi (Acr). In seguito, nel 1984, si era trasferito nella chiesa dell’Immacolata. «Gran parte della sua vita è stata donata all’Azione cattolica. È stato per molti anni assistente dell’Azione cattolica diocesana – continua don Egidio Tittarelli -. Una passione particolare ce l’aveva per la Fuci, Federazione universitari cattolici italiani».
Don Luigi Taliani in tv
«Sapevamo che stava male ma non credevamo fosse così grave. L’aggravamento c’è stato negli ultimi giorni – dice Federico Canullo che conosceva don Luigi da tanti anni, dai tempi dell’Azione cattolica -. Due o tre settimane fa quando l’avevo sentito diceva che iniziava a stare meglio, purtroppo poi le sue condizioni sono peggiorate. Di lui ho tantissimi ricordi, da quando ero un ragazzino in parrocchia e lui mise in piedi la Acr a Santa Croce. Aveva messo su un bel gruppo di giovani. Don Luigi era un grande sapiente, era una persona che riusciva a guardare lontano. Era laureato in Sociologia e aveva questa capacità di saper leggere la realtà al di là del dato immediato. Sarà sicuramente una grande perdita per diocesi, le sue capacità sono difficilmente sostituibili».
«Come un fulmine a ciel sereno la notizia della morte di don Luigi Taliani ha pervaso le chat ed i social media dell’associazione – si legge nel ricordo comparso sul blog di Azione cattolica Macerata -. Messaggi tristi e increduli si sono rincorsi nelle ultime ore cercando quasi un’impossibile smentita che, ovviamente, non c’è stata. Nei ricordi personali di chi scrive don Luigi ha rappresentato l’amore della Chiesa per l’Azione Cattolica: una presenza paterna, tenera e rude allo stesso tempo, ma sempre disponibile, a volte anche sopra le forze. Per la nostra chiesa locale è stato sicuramente l’interprete più fedele di una lettura sapiente e profetica della realtà, con l’innegabile lucida capacità, riconosciutagli da tutti, di saper guardare sempre oltre l’immediato ed il contingente».
Il funerale è stato fissato e si svolgerà giovedì alle 10 nella chiesa dell’Immacolata. La camera ardente sarà invece aperta da domani mattina, sempre nella chiesa dell’Immacolata.
(Ultimo aggiornamento alle 18,20)
Sacerdoti maceratesi a Santa Marta, don Taliani celebra la messa con il Papa
Don Taliani sacerdote da 50 anni «Ci hai donato una fede adulta, non bigotta»
R.i.p
Caro prof... Che dispiacere leggere della tua scomparsa. I tuoi studenti del Liceo Classico ti ricordano tutti con grande affetto
Un grande sacerdote, un grande amico! Un grande dispiacere. Riposa in pace
Ciao Don Luigi mi dispiace tantissimo è per me un grandissimo dolore. Un amico, un fratello, un padre, un sacerdote, un confessore, un grande uomo, un professore, un giornalista. Un onore averlo conosciuto
R.I.P
Ciao Don Luigi...
Ci hai donato tanto di te, possa ora trovare la stessa serenità che hai regalato a moltissimi di noi. Mi addolora profondamente la tua morte
Riposa in pace!! Ciao Luigi.
RIPCONDOGLIANZE ALLA FAMIGLIA
RIP
Mi spiace!ciao DON LUIGI proteggici!!!
Caro don Luigi sei stato, e resterai, il mio caro compagno di viaggio lungo i sentieri, a volte anche impervi, della vita. Quanti ragionamenti sulla vita e sui problemi sociali abbiamo fatti insieme. Grazie amico, fratello e compagno di strada.
Una bravissima persona
Sentite condoglianze alla famiglia
R.i.p in pace!
Un grande uomo rip ciao Donlu
Condoglianze alla famiglia R.I.P.
R.i.P Condoglianze alla famiglia
Condoglianze R.I.P
Condoglianze.
R.I.P. Faccio le mie più sentite condoglianze a tutta la famiglia
Condoglianze!! R.I.P.
Sentite condoglianze
R. I. P.
Sentite condoglianze
R.I.P
R.i.p.
Condoglianze
R I P
Un abbraccio ai suoi cari
Ne sono tanto addolorata
Buon viaggio Prof.
Mi dispiace tantissimo, grande prof
Noooo
Condoglianze ai familiari
Condoglianze alla famiglia
Condoglianze ai familiari
Ciao Don Luigi
R. I. P. Condoglianze ai famigliari.
R.i.p
R.I.P..condoglianze alla famiglia
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Una bravissima persona.
condoglianze alla famiglia !!
la chiesa Immacolata perde una vera colonna!!!
per noi parrocchiani ci mancherai R.I.P.
condoglianze vivissime.
Ho appreso con profondo dolore della morte di Don Luigi. Persona cordiale e sempre disponibile, con lui se ne va uno stimato collega ed un carissimo amico. Riposa in pace.
saremo tutti piu soli.
Una persona di grande moderazione, di acutezza esegetica, di cuore autentico.
Grazie per tutto quello che ci hai donato. La Misericordia di Dio ti accolga nel Regno della Divina Volontà.
Riposa in Pace.
Un uomo ed un sacerdote di grande valore, colto e curioso di ogni e qualsiasi novità mediatica e informatica. Ci mancherà.
Caro Don Luigi,
degli anni scorsi mi rimarranno indelebili le splendide chiacchierate passeggiando o in centro o per le Mura. Con te, ogni argomento diventava spunto per le più felici digressioni, sia serie che facete. Alcune volte non siamo andati d’accordo, altre volte abbiamo riso forte all’unisono (perché eri anche un grande ironico, un umorista nato), altre ancora ci siamo rallegrati per qualche segreto miracolo o rattristati per qualche pubblico dolore.
Ricordo anche tutte le volte che mi sollecitavi a scrivere per Emmaus dandomi una scadenza di consegna che puntualmente disattendevo per costituzionale dimenticanza e distrazione: e tu dai che richiamavi, lamentando il ritardo nell’impaginazione per colpa mia, etc. Te ne chiedevo sempre scusa, ma in fondo entrambi sapevamo che era diventato un piccolo classico: e un’occasione ulteriore per scambiarci due battute.
Negli ultimi tempi – da quando cioè la salute ha cominciato a voltarti le spalle – mi raggiungevi quotidianamente con alcune pillole di Don Tonino Bello. E io replicavo con un’icona o un’immagine di un altro santo. Era uno scambio anche quello, un incontro anche quello: senza parole nostre, stavolta. Ma con medesimo affetto.
Oggi è una giornata un po’ triste per tutti noi, almeno quanto è felicissima per te che sei giunto a destinazione.
Ricordati, da lassù – dove si sta benissimo e certo meglio che qua – che puoi continuare a dialogare, nei modi nuovi che ora ti sono propri. Oremus ad invicem. Come dicevamo quaggiù.