«Parcheggi alla multiservizi:
si trascurano le farmacie
per una operazione confusa»

POTENZA PICENA - Il deputato dem Mario Morgoni risponde alla sindaca Tartabini e all'amministratore delegato dell'azienda che gestirà il nuovo servizio
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Il deputato Mario Morgoni

«Il mio partito ed io personalmente siamo stati sempre a favore di una multiservizi, ma gli obiettivi si costruiscono e non si inventano: non si trascura l’attività base delle farmacie per avventurarsi in una operazione confusa, senza obiettivi chiari, senza un quadro economico definito, senza un progetto, ma solo per assecondare le velleità di un presidente inadeguato ma ligio alla religione clientelare professata dalla giunta». Con queste parole il deputato Mario Morgoni, esponente del Partito Democratico, risponde alla sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini e a Mario Properzi, amministratore delegato dell’Aspp, azienda che oltre alle farmacie comunali si occuperà dei parcheggi a pagamento della città (leggi l’articolo). «Al di là degli slogan e della propaganda è opportuno che la giunta faccia chiarezza su alcuni punti – scrive Morgoni -. Visto che il Comune ha sempre affidato a terzi il servizio di gestione dei pochi parcheggi a pagamento del Comune ed oggi non risulta che vi siano cambiamenti nel numero dei parcheggi, sulla base di quali elementi di economicità si fa la scelta di riportare alla gestione pubblica un servizio già ceduto a terzi? In altri termini, si stima che vi sia un utile prodotto dalla gestione Aspp e che esso sia superiore all’introito del canone di affidamento? Come mai il nostro comune fa una scelta in controtendenza rispetto alla generalità dei comuni italiani che non si sognano neanche di riportare alle gestione diretta del pubblico servizi già esternalizzati? C’è un piano industriale? C’è un progetto imprenditoriale per la gestione dei parcheggi da parte dell’Aspp anche oltre il nostro territorio? La sindaca parla della volontà della giunta di far crescere l’Aspp, ma ricordo bene che qualche anno fa volevano vendere le farmacie e ogni tanto questa suggestione ritorna – aggiunge l’ex sindaco di Potenza Picena -. Come mai non si investe nelle farmacie come fanno in modo accorto i privati e come non fanno da anni, contrariamente a quanto racconta il presidente, le nostre farmacie comunali che preferiscono disperdere l’utile in mille rivoli clientelari? C’era ad esempio di recente l’opportunità di acquistare una parte almeno dei locali della farmacia di Porto Potenza ma il Comune e l’azienda hanno mostrato un totale disinteresse».

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Casciotti

Dai parcheggi, il parlamentare dem passa ad un’analisi delle farmacie, sottolineando il conflitto d’interessi fra le attività delle stesse con quella gestita dal vice sindaco Casciotti. «Il fatto che il 2021 abbia visto un aumento del fatturato delle farmacie comunali, non certo per merito del presidente e come del resto avvenuto nella generalità delle farmacie, suggerirebbe piuttosto l’idea di cogliere questa opportunità con adeguati investimenti per consolidare l’attività che ha garantito grandi risultati e soddisfazioni nel tempo – prosegue Mario Morgoni -. Nel comunicato della sindaca si accusa il Pd di voler insinuare che Casciotti voglia impedire la crescita delle farmacie comunali e fa una difesa tanto accorata quanto del tutto fuori tema del suo vice sindaco. Si, fuori tema, perché il Pd non ha espresso alcun giudizio sulla persona o sul professionista Casciotti ma ha fatto rilevare come rivesta due ruoli che al di là dei comportamenti soggettivi, sono oggettivamente inconciliabili: quello di vice sindaco del Comune proprietario delle farmacie comunali e quello di titolare della farmacia diretta concorrente di quella comunale. In una competizione che metta di fronte due squadre nessun giocatore può indossare contemporaneamente le maglie di entrambe le squadre – dice il deputato dem -. Il Pd aveva anche proposto un modo per superare nella sostanza questa incompatibilità nel pieno rispetto del ruolo elettivo di Casciotti, con l’affidamento della presidenza delle farmacie ad una figura se non dell’opposizione almeno super partes. Ma la nostra amministrazione pensa di essersi appropriata del Comune e non di essere stata chiamata a servirlo».

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Noemi Tartabini

Infine, Morgoni sottolinea «le parole sgradevoli e imbarazzanti rivolte dal presidente Properzi al dottor Mariotti. È la conferma di un atteggiamento pregiudizialmente ostile, ingiustificato e ingeneroso nei confronti del protagonista, insieme al suo staff, dei successi delle nostre farmacie. Purtroppo la giunta avalla vergognosamente tali prese di posizione per motivazioni di pura convenienza politica. Tralascio le penose sciocchezze sul cambio generazionale ricordando solo che da parte del personale delle farmacie era stata inoltrata a Properzi e al sindaco una lettera con la richiesta, tra l’altro seriamente motivata dalla situazione in corso della pandemia, che fosse garantita la permanenza in servizio del dottor Mariotti. Richiesta ovviamente ignorata. In ogni caso, da una verifica degli atti, non risulta che la disponibilità di Mariotti al proseguimento del servizio fosse condizionata ad un riconoscimento di aumenti del trattamento economico in corso – conclude Mario Morgoni -. Properzi, che ha lanciato questa accusa, dovrebbe produrre i documenti che provano le sue affermazioni. Altrimenti avremmo la prova che l’amministratore dell’Aspp Properzi fa affermazioni false».

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