«L’Av3 tuteli i lavoratori dai casi di violenza,
si ripristini il posto di polizia negli ospedali»

MACERATA - L'intervento di John Palmieri, segretario della Fp-Cgil, dopo il caso della donna denunciata per aver insultato gli operatori del pronto soccorso
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John Palmieri

 

«Dopo aver rilevato l’ennesimo attacco al personale sanitario del pronto soccorso di Macerata siamo ad esprimere vicinanza e tutela dei lavoratori coinvolti». Sono le parole di John Palmieri, segretario generale Fp-Cgil Macerata, dopo quanto successo l’altra sera al pronto soccorso con una donna che è stata denunciata per aver perso la testa insultando gli operatori.

«La Fp-Cgil – continua Palmieri – ha fortemente voluto e si è impegnata a gran voce con chiarezza: stop alle aggressioni. La grande mobilitazione ha portato al raggiungimento dell’obiettivo: infatti dal 24 settembre dello scorso anno la legge 113/2020 è divenuta vigente, e con essa le disposizioni in materia di sicurezza contro le aggressioni verso il personale sanitario e socio sanitario. Riteniamo inaccettabile il reiterarsi di gravi comportamenti, ed evidenziamo l’obbligo del datore di lavoro di applicare il decreto legislativo 81/08 incentrato sulla salvaguardia del lavoratore e del suo posto di lavoro (tutela fisica e morale). Inoltre, l’Area Vasta 3 deve prevedere e mettere a disposizione dei lavoratori e lavoratrici, forme di sostegno nei casi di episodi di violenza. Chiediamo alla direzione dell’Area Vasta 3 di adottare tutte le procedure necessarie per garantire la sicurezza dei lavoratori, ripristinando il posto di polizia negli ospedali, oltre a garantire zone di accesso delimitate al solo personale in servizio, come previsto in vari pronti soccorso. Da non sottovalutare anche la discontinuità nell’erogazione delle prestazioni in tutta l’AV3: il sistema informatico di gestione dei Pronti soccorso fornisce dati in tempo reale, utili per capire quali sono i punti di forza e di debolezza, necessari per migliorare l’efficenza di tali reparti cruciali. Quali sono le cause che oggi allungano i tempi di attesa?».

Il sindacalista punta il dito anche contro la carenza di personale e le mancate assunzioni.  «In attesa di conoscere dati ed azioni che intenderà intraprendere questa direzione per risolvere tali problematiche – aggiunge infatti Palmieri – ci permettiamo di sottolineare che l’esasperazione per attesa dei pazienti sempre più acuite, sono anche frutto di scellerate politiche assunzionali, in primis la grave carenza del personale medico nell’area emergenza che colpisce tutta la penisola. Se da un lato persistono difficoltà a reperire specifiche professionalità, dall’altra rimane evidente come la gestione annebbiata dell’emergenza Covid senza una visione lungimirante dopo quasi 2 anni renda meno attrattiva un Area Vasta già in forte sofferenza dal recente sisma. La percezione forte è che si rincorra la recrudescenza del virus, con soluzioni tampone inadeguate quanto pericolose, non ultima l’impropria rotazione dei medici già presenti all’interno delle strutture indirizzati verso l’area emergenziale, invece di puntare all’assunzione di risorse dedicate con titolo specifico, anche in deroga come previsto dalla recente legge 60/2019 sulle assunzioni straordinarie. (che permette peraltro l’assunzione sin dal 3 anno di specializzazione per la dirigenza medica). E’ necessaria immediata inversione di rotta ed assunzione di personale dedicato, pena il rischio di perdere la tenuta delle strutture sanitarie, con personale allo stremo e contagi in previsione di forte ascesa nelle prossime settimane».

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