A Macerata boom dell’edilizia:
25 cantieri in più in 6 settimane

L'IMPENNATA registrata nelle ultime settimane porta a quota 75 le concessioni rilasciate: ben 36 in aree fuori dal centro storico. Il comandante della Polizia locale Danilo Doria: «Tuteliamo le diverse esigenze, ad esempio domenica faremo passare una gru in piazza alle 6 del mattino». In aumento anche gli accessi agli atti, sono circa 150 al mese
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Un cantiere in via Padre Matteo Ricci

 

di Mauro Giustozzi

Impalcature, gru, cantieri che spuntano in ogni zona della città. E’ un vero e proprio boom dell’edilizia nel capoluogo grazie agli effetti della ricostruzione post sisma per abitazioni che hanno avuto danni lievi ma anche grazie ai vari bonus governativi legati all’edilizia, dal Superbonus 110% al bonus facciate, dai cappotti termici ai lavori di efficientamento energetico. L’impennata si è registrata nell’ultimo mese e mezzo quando è schizzato il numero della richiesta di occupazione suolo pubblico passate dalle 50 autorizzazione concesse sino a metà ottobre alle 75 di fine novembre. Ben 25 cantieri in più in città in poche settimane autorizzati, con una media di poco inferiore ad una concessione rilasciata ogni due giorni. Dei 75 cantieri autorizzati 39 sono collocati nel centro storico della città inclusi i borghi Cairoli e Cavour e la zona di San Giuliano. Ma l’altro dato che balza agli occhi è che ad aumentare considerevolmente rispetto al dato di ottobre sono soprattutto i cantieri edili fuori dal centro città: questi erano infatti appena 13 e sono diventati 36 raggiungendo praticamente quelli della parte più antica del capoluogo il cui incremento rispetto alla rilevazione precedente effettuata assomma a sole due unità. Dunque tanto lavoro per le imprese edili del territorio e non solo, visto che diverse sono le ditte che arrivano anche da fuori regione per impiantare i cantieri.

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Il comandante Danilo Doria

«I numeri della crescita dei cantieri sono evidentissimi in città –afferma il comandante della polizia locale, Danilo Doria cui spetta di seguire l’iter delle concessioni di occupazione suolo pubblico- e questo è sicuramente molto positivo perché comporta lavoro, ripresa dell’economia, un giro di lavoratori a Macerata che di conseguenza significa lavoro anche per l’indotto e per tante attività commerciali. Parallelamente però esistono delle situazioni che dobbiamo andare a tutelare, in particolare per quanto riguarda la convivenza dei residenti con questo incremento di cantieri edili, l’ingresso di camion e maestranze in centro città. Cerchiamo di venire incontro alle diverse esigenze, faccio l’esempio di quanto avverrà domenica prossima quando faremo passare una gru alle 6 del mattino proprio per non creare problemi alla cittadinanza col cantiere che verrà montato poi nel pomeriggio. Cerchiamo di non far transitare i mezzi pesanti quotidianamente nelle vie principali del centro in orario dei pasti per consentire a chi vuol mangiare all’aperto nei locali di farlo senza problemi».
ViaCrescimbeni_Cantieri_FF-7-325x217 A conferma di questa costante crescita dei lavori edilizi nel capoluogo c’è l’elevatissimo numero di accesi agli atti nell’ufficio tecnico del Comune di Macerata, segno di un boom di pratiche edilizie collegate da una parte alla ricostruzione post sisma che sta definitivamente decollando e dall’altro agli svariati bonus edilizi cui tanti maceratesi stanno aderendo per ristrutturare la propria abitazione. Se ne contano una media di 150 di accessi agli atti che architetti, geometri ed ingegneri mensilmente effettuano al Comune di Macerata: al momento, tutto avviene ancora su carta e in presenza, con tempi che quindi si allungano per la consultazione delle pratiche edilizie. A Macerata le schede Aedes, quelle su agibilità e danno nell’emergenza sismica presentate all’Usr nei mesi successivi al sisma, sono 720 mentre quelle che sono state finora caricate in Comune per verificare la conformità urbanistica degli edifici, ovverossia che non ci siano abusi, allo scorso ottobre sono state 327 quindi poco meno del 50% del totale. Per quanto riguarda la demolizione e ricostruzione degli otto edifici lesionati dal terremoto che si trovano all’inizio di via Pantaleoni, i cosiddetti ‘palazzi de Lattà’ il Comune è in attesa della risposta dall’Usr al progetto esecutivo fatto pervenire perché è necessario un lavoro di consolidamento, con opere di sostegno della paratia, della strada prima di demolire gli edifici che vi insistono. Per queste opere, che comprendono anche il rifacimento dei sotto servizi, sono necessari circa 4 milioni di euro di fondi per la ricostruzione post sisma.

Macerata un cantiere a cielo aperto: 50 quelli operativi, 37 sono in centro



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