Operazione “Regina”, tre interventi
e il casello a Porto Potenza:
la Regione mette sul piatto 40 milioni

IL GOVERNATORE Acquaroli in un incontro a porte chiuse con gli amministratori in Provincia ha dato disponibilità alla messa in sicurezza della strada. Ha parlato del collegamento tra Montanello e Villa Potenza, di quello tra il nuovo ponte Giovanni Paolo II e la frazione di Sant’Egidio di Montecassiano ed ha dato per imminente l’accordo con Autostrade. Inoltre è prevista anche la messa in sicurezza del tratto rimanente con l’allargamento della carreggiata
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Il governatore Acquaroli ieri in Consiglio provinciale

 

Una quarantina di milioni pronti per mettere mano alla trasformazione e alla messa in sicurezza della strada secolare che corre lungo la Vallata del Potenza. Oggi pomeriggio, nella sala del Consiglio della Provincia di Macerata il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli ha tenuto un incontro, a porto chiuse, con diversi rappresentanti delle municipalità maceratesi e con alcuni consiglieri regionali eletti in provincia, vale a dire Elena Leonardi (Fdi, presidente della commissione Sanità), Anna Menghi (Lega) e Pierpaolo Borroni (Fdi). Da quando è stata realizzata, oltre un secolo fa, ad oggi ben poco è cambiato sulla “Regina”, giusto una serie di rotatorie e il ponte a Villa Potenza. Per il resto la solita visione di centinaia di Tir all’interno di centri abitati e manovre difficili anche per il sorpasso di un ciclista. Il governatore Acquaroli ha dato la disponibilità, anche economica, della Regione a mettere mano al collegamento tra Montanello – la parte terminale di via Martiri delle Foibe – e Villa Potenza, tra il nuovo ponte Giovanni Paolo II e la frazione di Sant’Egidio di Montecassiano ed ha dato per imminente l’accordo con Autostrade per l’Italia per la realizzazione del casello autostradale a Porto Potenza Picena. Tre interventi già definiti e un altro intervento, pure importante, per la messa in sicurezza del tratto rimanente con l’allargamento dell’arteria nei limiti del possibile, si parla al massimo di un metro dove è appunto possibile procedere. Non solo nuove opere e messa in sicurezza della ValPotenza, si è discusso anche di misure per regolare la velocità ed evitare i rischi che si determinano per il passaggio giornaliero nei centri abitati di centinaia di Tir e di migliaia di veicoli: possibile la messa in opera di autovelox nei punti più pericolosi.

(l. pat.)



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