Lutto nel mondo del bracciale,
addio a Nando Scorcella

TREIA - Aveva 93 anni e si è spento ad un mese di distanza dal gemello Enzo. Entrambi hanno rappresentato la storia del gioco tradizionale, il cordoglio dell'amministrazione comunale e dell'Ente Disfida
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Nando Scorcella in azione

 

Lutto a Treia per la morte di Nando Scorcella, 93 anni. Si è spento un mese dopo il fratello gemello Enzo, entrambi erano due campionissimi del gioco del pallone col bracciale.

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Nando Scorcella

«Vincitore del Premio Carlo Didimi nel 2010, straordinario protagonista della storia del Bracciale del Novecento, allenatore e mentore delle nuove generazioni di atleti treiesi, Nando Scorcella era stato campione italiano tra le fila dell’associazione sportiva Didimi nel 1955 e di nuovo nel 1957 con l’altra squadra Treiese della pro loco – si legge in una nota del Comune – . Esordì nei campionati italiani nel 1952 a 24 anni e vi partecipò ininterrottamente fino al 1960, sempre con i colori delle compagini Treiesi. Nel ruolo di battitore ha espresso un gioco di altissimo livello tecnico e di grande spessore agonistico confrontandosi con tutti i più famosi giocatori professionisti dell’epoca, provenienti da diverse regioni italiane. Il premio Didimi ha rappresentato il giusto riconoscimento a uno dei simboli cittadini del bracciale, per avere, nel tempo, conservato il patrimonio storico, culturale e sportivo di questo nobile gioco. A Piero, Maria Flavia e Paola le condoglianze più sentite dall’ Amministrazione Comunale di Treia e dall’Ente Disfida del bracciale».

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Nando Scorcella, primo a sinistra

Il ricordo del sindaco Capponi: «Nando, un grande campione, un esempio per i giovani che si cimentano nel Gioco del Bracciale, ma soprattutto un grande amico e un grande uomo per tutti noi». Così il vice sindaco e assessore allo sport David Buschittar: «”Il trampolino per me è stata la vita; sono nato per il bracciale e se non ci fosse stato il bracciale non sarei nato” mi disse una volta raccontando l’episodio che fece conoscere il padre atleta recanatese all’arena di Treia con la madre grazie a un fallo di gioco. Era contentissimo della realizzazione del Museo del Pallone col Bracciale, accompagnava spessissimo gli atleti di Treia in giro per l’Italia a cimentarsi nei vari sferisteri, grande amante della Disfida, “figlio del bracciale”, lascia un vuoto incolmabile nel cuore di tutti i treiesi». Hanno ricordato Nando tutti i giocatori, dirigenti dell’Asd Carlo Didimi e i componenti dell’associazione nazionale gioco pallone col bracciale.

 

Treia piange Enzo Scorcella, campione di gioco del bracciale



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