I due rapinatori restano in cella,
erano fuggiti da Lecce
prima del raid in provincia

CONVALIDATI i fermi dei due uomini che tra sabato e domenica hanno colpito tre volte: a Montelupone, Montecosaro e Potenza Picena
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Il bar tabaccheria rapinato a Montelupone

 

di Gianluca Ginella

Erano fuggiti da una comunità terapeutica di Lecce i due rapinatori che nel giro di due giorni hanno messo a segno tre rapine (due le hanno tentate) a Montelupone, Montecosaro e Potenza Picena. Ieri al tribunale di Macerata il giudice Giovanni Manzoni ha convalidato il fermo dei due malviventi, il 36enne Antonio Conte, di Lecce, e il 35enne Luigi Felice, pure lui di Lecce. Entrambi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I due uomini sono difesi dall’avvocato Antonio Renis, ieri sostituito dal legale Andrea Tonnarelli. Conte e Felice nelle Marche hanno colpito tre volte dopo una fuga di centinaia di chilometri iniziata proprio da Lecce e da una comunità terapeutica dove si trovavano agli arresti domiciliari (ora revocati dal magistrato di sorveglianza, proprio in seguito alla fuga). Da Lecce, al volante di un mezzo risultato rubato (il furgone Fiat Qubo usato per fare i colpi) hanno raggiunto le Marche.

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L’avvocato Antonio Renis

Qui sono iniziati i tentativi di rapina. Il primo a Montecosaro, alla tabaccheria di Luciano Porrà. I due uomini sono entrati ma hanno avuto solo il tempo di dire «fermi tutti» che il titolare ha tirato fuori una mazza e battendola sul bancone del locale ha spaventato i due rapinatori che sono fuggiti a mani vuote. Questo il 18 settembre. Il giorno dopo ci hanno riprovato. Prima a Potenza Picena, dove verso le 12 hanno agito al supermercato Tigre. Anche lì ne sono usciti con gli stessi euro che avevano in tasca prima di entrare perché la commessa si è spaventata, è fuggita e loro non sono stati in grado di aprire la cassa. Poco dopo hanno colpito a Montelupone, a bar Vizio e Sfizio. In quel caso, impugnando un coltello, sono riusciti a portare via 400 euro, il contenuto della cassa. Un bottino che si sono potuti godere poche ore perché i carabinieri della Compagnia di Civitanova erano sulle loro tracce e li hanno fermati nel pomeriggio stesso a Porto Recanati. Ieri il gip ha convalidato il fermo e ha disposto la misura cautelare in carcere.

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Le armi e i passamontagna usati dai rapinatori

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La conferenza stampa dopo gli arresti. Da sinistra il tenente Alfredo Russo, comandante del Norm di Civitanova, il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Nicola Candido e il comandante della Compagnia di Civitanova, il capitano Massimo Amicucci

 

Presi i rapinatori di Montelupone, hanno colpito anche a Potenza Picena

 

Presi i rapinatori di Montelupone, hanno colpito anche a Potenza Picena

Armato di coltello rapina bar tabaccheria

Tentano rapina in tabaccheria, il proprietario li mette in fuga: «Non so come ma ho reagito»



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