«Per risolvere “il problema” delle Marche,
un casello a Porto Potenza non basta»
POLITICA - Il Pd provinciale fa il bilancio a quasi un anno dall'elezione di Francesco Acquaroli alla guida delle Marche: «Sta mostrando una preoccupante disattenzione verso i territori dell’entroterra. Se non risolviamo la viabilità della strada statale Regina, la situazione può solo peggiorare»
Giunta Acquaroli bocciata su tutta la linea dalla segreteria provinciale del Pd Macerata. «La Giunta Acquaroli sta mostrando una preoccupante disattenzione verso i territori dell’entroterra e ci chiediamo se i proclami della campagna elettorale fossero solamente specchietti per le allodole, finalizzati a un banale ottenimento di preferenze per insediarsi a palazzo Raffaello. Disattenzione che, se ce ne fosse ulteriore bisogno, viene rappresentata anche dalle azioni della Giunta. Non c’è un progetto, una idea, una visione complessiva sul da farsi ma solo qualche iniziativa isolata». In particolare i dem fanno riferimento al casello autostradale a Potenza Picena: «La sua realizzazione è un esempio paradigmatico. Se contemporaneamente non risolviamo la viabilità della strada statale Regina, a che serve se non a peggiorare la situazione? Occorre organicità negli interventi e, appunto, una visione complessiva che questa Giunta non ha. Le imprese di questa e di altre zone hanno una forte necessità di investimenti in infrastrutture per poter mantenere la loro competitività sul mercato. È necessario un programma di interventi per arginare lo spopolamento civile e produttivo delle nostre aree interne, come pensano di risolvere questo che è “Il problema” delle Marche?». Il bilancio del Partito Democratico a quasi un anno dall’elezione di Acquaroli è impietoso: «In questo periodo storico di crisi socio-economica senza precedenti, avremmo sperato in una maggiore attenzione della Giunta Regionale verso il tessuto produttivo locale. Era abbastanza prevedibile che la pandemia avrebbe lasciato strascichi importanti e i dati ce lo confermano: fatturati delle industrie, investimenti ed export hanno subito un calo con percentuali mai viste prima. Le piccole e medie imprese della provincia maceratese sono riuscite, in parte, ad ammortizzare il colpo, grazie ai ristori statali e all’utilizzo della cassa integrazione. Gli unici settori che hanno mostrato segnali appena appena positivi nello scorso anno sono quello turistico e quello edilizio. Il primo ha beneficiato di un trimestre estivo senza restrizioni e della scelta di molti di non pianificare vacanze all’estero, ma di restare all’interno del territorio italiano. Il settore edilizio, invece, è cresciuto sull’onda della ricostruzione post sisma, sbloccata dal nostro Commissario Legnini, e del bonus del 110% per le ristrutturazioni. Auspichiamo un maggiore ascolto del territorio da parte della Giunta regionale che, ad oggi, sembra esser sorda e prevenuta nei confronti di chi cerca di dare stimoli e suggerimenti».
Acquaroli: «Il casello dell’A14 tra Porto Recanati e Potenza Picena è una delle nostre priorità»

infatti ce ne vorrebbero due, uno a nord e uno a sud….di Porto Potenza