Molteni: «Il modello Macerata funziona,
il territorio ferito ha saputo reagire»
In arrivo 7 poliziotti

SICUREZZA - Il sottosegretario al ministero dell'Interno ha incontrato prefetto, sindaci e vertici delle forze dell'ordine: «Il terremoto, poi i fatti di cronaca di Pamela e Traini, la sinergia tra le istituzioni ha funzionato. Non bisogna abbassare la guardia. Sull’Hotel House è stato fatto un grande lavoro». Si è impegnato per la realizzazione della nuova Questura
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Il saluto tra il sottosegretario Molteni e il prefetto Flavio Ferdani

 

di Gianluca Ginella (foto di Fabio Falcioni)

«Il modello Macerata funziona, questo è un territorio ferito da un evento naturale (il sisma 2016, ndr) e da due gravissimi fatti di cronaca, quelli di Pamela e Traini, eppure qui si è saputo reagire. Sono contento di poter annunciare il potenziamento dell’organico della polizia con 7 agenti che arriveranno a fine luglio di cui due alla polizia postale» ha detto il sottosegretario al ministero dell’Interno, Nicola Molteni, l’incontro con il prefetto Flavio Ferdani, i sindaci e i vertici delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco. Tra gli aspetti che ha sottolineato c’è anche la questione per la nuova questura («il protocollo firmato nel 2018 è scaduto da sei mesi, sarà mia cura garantire strutture adeguate a chi opera sul territorio») e la nuova sede della polizia stradale a Civitanova.

Molteni_Prefettura_FF-1-650x433Il sottosegretario è partito dalla fotografia di un territorio che si è ripreso, «era ferito dal terremoto, da fatti di cronaca gravi che hanno avuto la ribalta nazionale, come Pamela e Traini. Di fronte a queste ferite la capacita di reagire è stata importante. Il modello Macerata funziona, dimostra che la sinergia tra istituzioni con uno Stato che aiuta, riesce a garantire una risposta importante». Un aiuto arriverà dal fondo di 65 milioni di euro (spalmati tra 2021 e il 2023): «Ieri il ministro ha sottoscritto una delibera per i fondi della sicurezza urbana, fondi a disposizione di alcuni progetti che vanno a migliorare e potenziare quella collaborazione tra Stato ed enti locali per contrastare il crimine e garantire forme di legalità. Andranno a progetti come Scuole sicure e spiagge sicure». E proprio il progetto spiagge sicure ha detto il sottosegretario, «è stato importante per la situazione dell’Hotel House di Porto Recanti. Grazie a spiagge sicure c’è stata una lotta ad abusivismo e contraffazione e questo ha potuto affrontare un’altra delle grandi ferite di questo territorio, l’Hotel House, che il presidente della Provincia ha definito un’enclave di illegalità. Si sono ottenuti risultati importanti sul fronte della sicurezza, del contrasto allo spaccio, sul fronte della legalità.

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Il saluto con il sindaco Sandro Parcaroli

Sull’Hotel House c’è stato un grande lavoro ma non va abbassata la guardia. Ci sono famiglie di immigrati regolari e di italiani che ci vivono e che rischiano di essere sequestrati dall’illegalità». Ha aggiunto: «l’immigrazione incontrollata porta disagio sui territori». E ancora: «La squadra Stato in provincia di Macerata ha funzionato bene, ora l’obiettivo è non abbassare la guardia per non tornare al passato. Sono orgoglioso e fiero del lavoro fatto dai territori. Grandissima attenzione ora per la ricostruzione contro il rischio di forme di illegalità e di infiltrazioni malavitose». Più uomini, ma anche un miglioramento delle strutture: «Questura e polizia stradale hanno diritto ad avere una sede dignitosa, penso si possa avviare su un percorso per risolvere questo problema. C’è un protocollo firmato nel 2018 che è scaduto da sei mesi, sarà mia cura far sì che vi siano strutture adeguate». Infine sul Covid, «Abbiamo chiesto si torni a riaprire in sicurezza anche discoteche e sale da ballo – prosegue Molteni –. Perché senza riaprirle c’è rischio di rave party o feste abusive». Sulle strutture per questura e stradale a Civitanova, il prefetto aggiunge: «sulla sede della Stradale il sindaco di Civitanova ha dato il consenso alla cessione di un’area, è stato un passo importante e abbiamo trasmesso tutto al ministero». Il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, sottolinea: «l’incontro di questa mattina è andato benissimo. E’ un tavolo molto importante. A Macerata c’è un altro clima proprio perché tavoli come questo li facciamo ogni due settimane e il sottosegretario credo l’abbia capito. Chi viene da fuori pensa ancora che Macerata sia rimasta a Pamela e Traini, pensa ad una città sottosviluppata. Invece non è così».

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La riunione di questa mattina



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