Sciare a Macerata, Mandrelli:
«E’ un progetto che va
con lo sguardo oltre la collina»

L'INTERVENTO dell'avvocato ed ex consigliere comunale sull'idea lanciata da Andrea Perticarari: «Con lo stesso spirito 15 anni fa immaginammo un impianto natatorio»
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Bruno Mandrelli

 

Una pista da sci a Macerata: questa l’idea lanciata dal consigliere comunale del Pd Andrea Perticarari che sta accendendo il dibattito in città. Dopo aver incassato anche il sì con riserva del sindaco Sandro Parcaroli (dato che al momento non ci sono soldi da destinare), arriva anche l’endorsement dell’ex consigliere comunale del Pd e avvocato Bruno Mandrelli: «Vale la pena tentare per confermare che a Macerata è possibile fare buone iniziative se ci si crede». Di seguito l’intervento di Mandrelli.

«Ho letto su Cm l’intervento del consigliere comunale Andrea Perticarari ed i commenti dei lettori, come spesso accade a volte contrari all’idea ma ironici e capaci di strappare un sorriso ed altri decisamente più “tranchant”, non tanto nel nel merito quanto per confermare quella che è ormai una sorta di categoria dello spirito (ma con tutti i problemi che abbiamo proprio di questo di deve parlare?). Il che è in larga parte vero (abbiamo problemi serissimi, soprattutto legati alla pandemia, ma non solo) anche se il rischio che si corre, a mio parere, è quello di guardare solo gli aspetti generali delle diverse situazioni che quotidianamente vengono poste all’attenzione del cittadino senza soffermarsi sugli aspetti più particolari che, spesso, sono invece degni di attenzione.

Tale necessità di approfondimento emerge a mio avviso pacificamente quando, ad esempio, si parla di fondi dedicati a determinate iniziative e non utilizzabili per altri pur nobili scopi: chi ricorda le antiche discussioni sui contributi dati dallo stato (come accade anche oggi, peraltro) per la realizzazione della Stagione Lirica dello Sferisterio sa quante volte si è dovuto precisare che quei denari o li utilizzavi per quello scopo o non potevi utilizzarli per altro. Del che, rinunciare alla Stagione Lirica era come rinunciare a quei contributi (mi astengo, in questa sede, dalle ulteriori analisi sul tema).

Se questa è la premessa voglio dire che l’intuizione del consigliere Perticarari è meritevole di attenzione ed approfondimento, come, se non capisco male, sarebbe anche intenzione dell’amministrazione comunale.

pista-da-sci-perticarariE ciò sia per il profilo della possibilità di attingere a risorse altrimenti non spendibili per diversi tipi di progettualità, sia per quello connesso alla capacità della città di Macerata – capacità spesso dimostrata – di puntare lo sguardo in alto e in avanti: certo, non sono questi gli strumenti per risolvere una crisi epocale che, in parte rilevante, ha investito ed investe anche la nostra città sommandosi a problemi antichi e più volte oggetto di analisi politica ed economica. Credo però che un tentativo di realizzare impianti sportivi che abbiano capacità di attrattiva al di là delle mura cittadine sia comunque da apprezzare e ben si coniughi con uno dei tanti retaggi storici di Macerata, quello ad esempio di essere un indubbio centro di alta cultura che, per scelta e per vocazione, contribuisce a formare intere classi di giovani dotandole dei necessari supporti di conoscenza e capacità utili a sviluppare idee e progetti.

Per tale aspetto non vedo vere contraddizioni con chi (giustamente) manifesta preferenza per la possibilità di sciare nei luoghi a ciò dedicati (ed anche la nostra provincia ne ha di assai belli), quanto piuttosto una buona complementarietà e capacità di supplenza per le stagioni, sfortunatamente in aumento, in cui di neve ve ne è poca.

E’ quindi chiaro a tutti che la neve ha un suo fascino indiscusso ma credo che l’agevolare una sorta di continuità della disciplina anche in stagioni dove sarebbe impossibile farlo abbia altrettanto fascino: è quel volare alto che, circa 15 anni fa, ci portò, come città e consiglio comunale nel suo insieme, ad immaginare un impianto natatorio utile non solo al nuoto ma anche a specializzazioni quali quelle della subacquea e che poi, per me purtroppo, per diverse ragioni non si è stati capaci di realizzare compiutamente.

Qui credo che si possa avere un’occasione; non so se sarà possibile raggiungere il traguardo ma sono convinto che valga la pena di tentare, non per scopiazzare nordiche capitali quanto per confermare che a Macerata è possibile fare buone iniziative se ci si crede. E’ un progetto che – citando Battisti – va con lo sguardo oltre la collina».

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