«Parco Pegaso, parliamone
Abbiamo il dovere
di renderlo più attraente»

MORROVALLE - La coordinatrice locale di Italia Viva Rosita Platinetti entra nel dibattito sull'area verde di Trodica
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Rosita Platinetti

«Vengono anche da altri paesi a “vivere” il nostro parco , quindi abbiamo il dovere e l’orgoglio di renderlo ancora più funzionale e attraente. C’è un nuovo progetto per il parco? Parliamone, forse è il momento giusto per attivare nuove risorse». Sono le parole di Rosita Platinetti, coordinatore comunale di Italia che interviene nella discussione sul parco Pegaso di Trodica dopo il botta e risposta tra Nuovo Germoglio e amministrazione comunale. «Il Parco Pegaso – dice – è nato nel 2006 in anticipo con la legge del 2013 che in Italia regola le “Norme per lo sviluppo dei parchi urbani”. Quindi un bene comune al servizio del benessere dei cittadini ed utile anche a combattere l’inquinamento. Non sarà Central Park, ma è bello, ben tenuto, con roseti e piante officinali, un percorso salute e anche strutture sportive…la piscina, il campo di bocce. Vogliamo un luogo dove stare bene dove fare giocare i bambini in tranquillità, dove fare un percorso benessere o dove ci si possa sedere sull’erba leggendo un libro preso da piccole librerie viaggianti come a Pedaso? O vogliamo anche incrementare una qualche attività ricreativa/agonistica costruendo un campetto da basket? Dipende.  Che non faccia la fine di altre strutture simili lasciate all’incuria e alla poca manutenzione.  Uno spazio aperto a tutti o in “gestione” a qualcuno e quindi organizzato?

Parliamone, ma che non si alimenti solo la confusione o peggio la sporcizia. La necessità di un luogo destinato ai giovani e al loro divertimento è sacrosanta – continua Platinetti – ma siamo sicuri che questo è lo spazio giusto o forse è meglio pensare a una cittadella dello sport che sia di servizio ai nostri ragazzi senza costringerli ad emigrare a Civitanova? E che forse  potrebbe muovere un po’ di economia cittadina. Teniamoci stretto il nostro Pegaso e pensiamo a idee per renderlo più bello e fruibile a più fasce di cittadini, è patrimonio di tutti apriamo il confronto e magari parliamo anche di come combattere l’abuso di pesticidi e diserbanti nella nostra campagna, un parco urbano migliora la qualità dell’aria e abbassa l’inquinamento, non  solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri».

 

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