Av3, Ortopedia in emergenza:
dopo Di Matteo anche Caraffa ai saluti

SANITA' - Il primario di Camerino andrà a San Benedetto, quello di Macerata in pensione a dicembre. Avviato l'iter per la selezione del nuovo direttore
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Remo Di Matteo

di Luca Patrassi 

Ortopedia in emergenza. Remo Di Matteo ha resistito tre anni come primario del reparto dell’ospedale di Camerino e da qualche giorno è ufficiale la notizia del suo trasferimento in quel di San Benedetto. Resterà a breve termine scoperta anche Macerata, il primario Gabriele Caraffa andrà in pensione a dicembre. Chi pensava che Di Matteo prendesse la guida di Macerata è rimasto deluso, forse si è lasciato condizionare dal pensiero abbastanza logico che un’azienda che fa crescere in casa un’eccellenza, poi la tenga. In realtà – per motivi ignoti, ma ipotizzabili – le cose sono andate diversamente. Di Matteo, figlio d’arte, era arrivato a Macerata nel 2006, scelto da un medico del livello di Fabio Giancecchi, capace di ribaltare una situazione disastrata. Di Matteo ha vinto il concorso da primario a Camerino nel 2017 ed oggi appunto, forse giocoforza, ha preso un’altra strada.

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Gabriele Caraffa

L’Asur ha avviato ieri l’iter per la selezione del nuovo direttore dell’Ortopedia di Macerata. Per fare passi formali in avanti ora bisognerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’atto, in genere passano almeno due settimane. Una volta pubblicato il bando, via libera alle domande, un mese il tempo indicato per la presentazione. Poi, passato anche questo termine, si dovrà sorteggiare la commissione di esame, convocarla nella speranza che i membri designati accettino e infine valutare le domande. Dunque è molto probabile che non si farà in tempo con la sostituzione di Caraffa entro la data del suo pensionamento. Quanto a Camerino, il caso Di Matteo conferma che c’è ancora quel microcosmo che pensa di piazzare, a prescindere da tutto, qualcuno dei soliti noti, “la sanità degli amici degli amici” per usare un concetto che ora utilizza anche l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini. Nessuna notizia, infine, sul fronte della nomina del direttore generale dell’Area Vasta 3 dell’Asur: era stata ventilata l’ipotesi di una nomina immediata, poco dopo le scorse elezioni regionali, ma non se ne è fatto nulla. Il particolare lascia supporre che la giunta regionale voglia orientarsi su scelte diverse da quelle inizialmente trapelate. Per la cronaca l’ex direttore generale Alessandro Maccioni si è dimesso nel luglio scorso per passare in Umbria, sono passati quattro mesi.



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