Maceratese nella top ten nazionale
per omicidi stradali e droga

L'ANALISI del Sole 24 Ore, le classifiche delle province calcolate sulle denunce ogni 100mila abitanti
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La provincia di Macerata al 78esimo posto in Italia nella graduatoria generale della criminalità, con un calo generale di reati nel confronto tra il 2018 e il 2019 del 7,6 per cento, ma nella top ten nazionale per le denunce per spaccio e detenzione di stupefacenti e omicidi stradali. E’ il quadro che emerge dall’analisi della graduatorie delle province italiane stilata da il Sole 24 Ore, calcolate sulle denunce ogni 100mila abitanti.

In pratica, venendo ai numeri, sulla detenzione di droga la provincia è all’ottavo posto viste le 295 denunce, davanti a Milano, ad esempio, che ne conta 2.975 ed è al decimo posto, questo perché l’indice per 100mila abitanti (Macerata 94,5-Milano 90,7) è maggiore rispetto alla provincia lombarda. Sullo spaccio, le denunce sono 203 e la provincia di Macerata è al decimo posto dietro, ad esempio, a quella di Prato che conta 187 denunce ma un indice maggiore sui 100mila abitanti (72,4 contro 65,0). Venendo agli omicidi stradali, Macerata è al sesto posto in Italia con un indice di 3,8 e 12 denunce, con un aumento del 300 per cento. La media generale dei reati commessi, quindi, colloca Ancona al 70esimo posto, poi Macerata al 78esimo, Fermo al 80esimo, Ascoli al 83esimo, Pesaro-Urbino alla posizione numero 92. Per analizzare gli effetti del virus sulla criminalità, il report offre anche alcuni dati confrontando il primo semestre 2019 al primo semestre 2020 ed emerge che nelle Marche i reati di usura sono aumentati del 300 per cento, contro il 9 per cento della media nazionale. Venendo invece alla fotografia fatta dal Sole 24 Ore sullo stato del crimine in Italia nei primi sei mesi dell’anno, elaborando i numeri gestiti dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, calano furti e scippi. Crollano le rapine, in particolare quelle a danno delle banche, chiuse nei mesi del lockdown. Crescono invece i reati informatici e l’usura. Guardando al dato complessivo si registra in media un calo del 25,9% dei delitti commessi e denunciati nel primo semestre. A fronte purtroppo di un trend che non sembra risentire del Covid e che riguarda i maltrattamenti e le violenze tra le mura domestiche. Le frodi ed i reati informatici sono aumentati addirittura del 23,3% con una media di 600 denunce al giorno. Cresce pure il contrabbando (+6,7%) ed aumenta il ricorso agli usurai (+9,2%).

 



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